Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/6: Attuazione del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050: modifiche di ordinanza · 95 pagine

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Rapporto sugli esiti della procedura di consultazione riguardante l’attuazione del primo pacchetto di misure relativo alla Strategia energetica 2050: modifiche d’ordinanza

Consumo proprio / cambio di allacciamento alla rete (OAEl): le associazioni del settore delle energie rinnovabili chiedono di precisare o di cancellare i motivi per cui un gestore di rete può negare

l’allacciamento alla rete a un raggruppamento ai fini del consumo proprio. Essi vorrebbero stralciare la prova della garanzia dell’esercizio interno. Infine viene chiesto di menzionare gli impianti di

allacciamento che devono essere indennizzati al gestore di rete.

Sistemi di misurazione intelligenti / smart metering (OAEl): la maggioranza dei partecipanti alla

consultazione ne approva l’introduzione, ma ritiene che i requisiti siano troppo numerosi. Per quasi tutti il termine di sette anni è troppo breve; in taluni casi si prevedono costi troppo elevati anche a causa della sostituzione anticipata dei vecchi apparecchi di misurazione. Complessivamente il settore è diviso: in particolare AES, DSV e BKW sono contrari in linea di principio allo smart metering nella forma proposta, mentre molte altre aziende di approvvigionamento energetico approvano il principio (Axpo, Alpiq, CKW, EKZ, EWZ, SIG, Romande Energie).

Sistemi di controllo intelligenti (OAEl): AES, DSV e molti gestori di rete insistono in questo caso su un privilegio del gestore della rete di distribuzione, al fine di garantire la sicurezza e l’efficienza della rete. In particolare vi è il timore che gli impianti a comando centralizzato esistenti non possano più essere utilizzati. Molti altri gruppi d’interesse (fra cui le associazioni dei consumatori) accolgono con favore questa regola; alcuni tuttavia ne chiedono il rinvio fino alla revisione dell’ordinanza

sull’approvvigionamento elettrico poiché auspicano un’estensione dei diritti e una liberalizzazione della metrologia. Inoltre ritengono che la posizione del gestore di rete sia ancora troppo forte e ipotizzano l’insorgenza di costi supplementari dovuti all’esplicito indennizzo del controllo con il conseguente aumento dei costi di rete.

Tariffe (OAEl): AES, DSV e tutti i gestori di rete si oppongono alla regola del de-minimis e vogliono essere totalmente liberi di creare gruppi di clienti in cui chi si avvale del consumo proprio costituisce un gruppo di clienti a parte. Rifiutano i gruppi di clienti opzionali e vogliono semplicemente poter decidere autonomamente fin dall’inizio in merito a tutti i clienti. In linea di massima dev’essere

applicata una quota di potenza maggiore, dal 50 al 70 per cento. Le associazioni del settore delle energie rinnovabili, le associazioni dei consumatori, l’associazione dei proprietari immobiliari e

l’associazione degli inquilini nonché le organizzazioni ambientaliste e di protezione della natura auspicano il mantenimento della regola proposta o un innalzamento della tariffa di lavoro al 100 per cento. I gestori della rete di distribuzione chiedono che l’entrata in vigore sia prorogata al 2019.

Ordinanza sulla geologia nazionale (OGN): nonostante l’ampio consenso registrato vengono chieste alcune modifiche terminologiche. Non è chiara la relazione fra i tipi di dati (definiti nell’OGN) e le basi legali (legge federale sulla geoinformazione e ordinanza sulla geoinformazione).

Ordinanza sugli emolumenti e sulle tasse di vigilanza nel settore dell’energia (OE-En): alcuni

partecipanti alla consultazione approvano le aliquote, mentre altri le criticano considerandole troppo elevate. Inoltre viene criticata, tra le altre cose, la trasparenza della rappresentazione ed emerge a gran voce la richiesta di un maggiore orientamento al principio della parità di trattamento.

4.2. Osservazioni trasversali alle singole ordinanze

SO, TI, ZG, PPD, PES, ASA, FER, Cemsuisse, PFL, Wohnen Schweiz, EWZ, UTP, Ökostrom

Schweiz, Suissetec, KGTV, VSA, HKBB, Swisspower, IWB, Swisscleantech, Considerate e Swissmig approvano fondamentalmente il pacchetto di ordinanze. UDC, USAM e CP rifiutano in linea di

massima le modifiche alle ordinanze.

Numerosi partecipanti (TG, UDC, USAM, FER, GastroSuisse, HKBB, AVDEL e ESR) criticano il periodo di svolgimento della procedura di consultazione prima della votazione popolare in merito alla legge del 30 settembre 2016 sull’energia. Altri (SAB e altri) invece condividono la scelta del periodo, in tal modo il Consiglio federale crea trasparenza fin dall’inizio, oppure mostrano comprensione in tal senso (PLR).