Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/69: Ordinanza sull'aiuto all'incasso di pretese di mantenimento fondate sul diritto di famiglia (Ordinanza sull'aiuto all'incasso, OAInc) · 60 pagine

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Rapporto esplicativo dell'ordinanza sull'aiuto all'incasso (OAInc)

Riferimento n.: COO.2180.109.7.218353 / 232.1/2016/00014

della rendita semplice per orfani, pari a 928 franchi24 . […] A Bellinzona Luca riceve 700 franchi di anticipo.». A San Gallo Moritz riceve dunque l’intero importo che gli spetta, mentre a Neuchâtel e in Ticino Zoe e Luca devono presentare richiesta di aiuto all’incasso per ricevere l’importo non anticipato, ossia rispettivamente 450 e 200 franchi.

Tensione tra l’esecuzione dei contributi di mantenimento anticipati dall’ente pubblico e l’aiuto all’incasso

Se ha parzialmente anticipato il contributo di mantenimento, l’ente pubblico acquisisce per surrogazione la pretesa di mantenimento dell’avente diritto nella misura dell’importo anticipato (art. 131a cpv. 2 e art. 289 cpv. 2 CC). Come già esposto, la maggior parte dei Cantoni ha istituito un’unica autorità che si occupa sia dell’aiuto all’incasso sia delle domande di anticipo degli alimenti e in generale avvia le procedure necessarie nei confronti dell’obbligato per ottenere il rimborso degli importi anticipati dall’ente pubblico. L’ufficio specializzato interviene dunque in una duplice funzione: da un lato presta all’avente diritto l’aiuto all’incasso per la parte dei contributi di mantenimento non anticipata (art. 131 e 290 CC), e dall’altro si incarica di ottenere il rimborso dell’anticipo prestato dall’ente pubblico, divenuto titolare del credito per surrogazione a concorrenza della somma anticipata (art. 131a cpv. 2 e art. 289 cpv. 2 CC)25. Se gli importi incassati dall’ufficio specializzato non bastano a coprire entrambi i crediti, occorre chiedersi a quale debito vanno imputati, se al debito nei confronti dell’ente pubblico surrogato o a quello nei confronti dell’avente diritto che rivendica dall’obbligato il pagamento del saldo residuo dei contributi di mantenimento non anticipati.

Per meglio comprendere il problema che si pone, si può riprendere il già citato esempio di Zoe, domiciliata a Neuchâtel. A Neuchâtel l’ente pubblico acquisisce per surrogazione i diritti di Zoe nella misura dell’anticipo accordato di 450 franchi, mentre Zoe rimane creditrice per il restante importo di 450 franchi mensili. In questo caso, l’ufficio specializzato condurrà due procedure parallele nei confronti del padre di Zoe: una come rappresentante dell’ente pubblico, per il rimborso dell’anticipo parziale (art. 289 cpv. 2 CC) e l’altra a nome di Zoe, che ha presentato all’ufficio specializzato una richiesta di aiuto all’incasso (art. 290 cpv. 1 CC). Nella migliore delle ipotesi, l’ufficio specializzato otterrà l’intero importo del contributo di mantenimento, ossia 900 franchi. Quindi verserà a Zoe 450 franchi e accrediterà il resto all’ente pubblico. Ma se l’ufficio specializzato incassasse soltanto 500 franchi al mese, cosa succederebbe? Dovrebbe versare prioritariamente 450 franchi a Zoe, affinché possa disporre dell’intero contributo di mantenimento fissato dal giudice, e quindi accreditare all’ente pubblico che ha effettuato l’anticipo i 50 franchi residui, oppure viceversa? Nel Cantone di Neuchâtel, come nella maggior parte dei Cantoni, l’importo incassato viene accreditato prioritariamente all’ente pubblico. Ciò significa che dei 500 franchi incassati, Zoe ne riceverà soltanto 50. In totale Zoe riceverà dunque 500 franchi al mese (450 di anticipo e 50 grazie all’aiuto all’incasso), benché in virtù del titolo di mantenimento gliene spetterebbero 900. Detto altrimenti, il diritto dell’ente pubblico a recuperare gli anticipi prestati è prioritario rispetto al diritto di Zoe di ricevere l’intero contributo di mantenimento che le spetta.

La dottrina è in parte favorevole alla prassi illustrata, che consiste nell’addossare in un certo qual modo all’avente diritto il prezzo da pagare in cambio della regolarità degli anticipi pre-

24 Per una panoramica degli importi massimi accordati dai Cantoni, cfr. CDOS, raccomandazioni del 28 giugno 2013, pag. 18. L’importo massimo della rendita semplice per orfani ammonta attualmente a 940 franchi.

25 Di conseguenza, per l’incasso dei rispettivi importi occorrerebbe di principio avviare due procedure nei confronti dell’obbligato a nome di due creditori diversi (Haffter, n. 23 segg.; Degoumois, pag. 175). Tuttavia, siccome l’ufficio specializzato rappresenta entrambi gli aventi diritto ed entrambe le pretese si fondano sullo stesso titolo di mantenimento, per ragioni di economia processuale può riunire le due domande in un’unica procedura (cumulo soggettivo di azioni). L’ente pubblico e l’avente diritto formano dunque, in tutte le procedure giudiziarie, un litisconsorzio semplice con rappresentante comune, e l’autorità adita si pronuncia su entrambe le pretese in un’unica decisione (art. 71 e 72 CPC; cfr. Jeandin, Commentaire CPC, n. 113 ad art. 71).