Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/69: Ordinanza sull'aiuto all'incasso di pretese di mantenimento fondate sul diritto di famiglia (Ordinanza sull'aiuto all'incasso, OAInc) · 60 pagine
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Rapporto esplicativo dell'ordinanza sull'aiuto all'incasso (OAInc)
Riferimento n.: COO.2180.109.7.218353 / 232.1/2016/00014
stati dall’ente pubblico, poiché con gli anticipi la sua situazione è comunque migliore26. La dottrina contraria a questa prassi obietta invece che un sistema giuridico votato a uno scopo sociale non può far passare in primo piano l’interesse dello Stato rispetto all’interesse legittimo e già verificato giudizialmente della parte più debole27.
È lecito chiedersi se questa prassi sia compatibile con l’obbligo legale dell’ente pubblico di aiutare Zoe a ottenere l’esecuzione della propria pretesa di mantenimento, poiché tale è proprio lo scopo precipuo dell’aiuto all’incasso (art. 131 cpv. 1 e art. 290 cpv. 1 CC). Questo scopo non implica anche l’obbligo di astenersi da tutto ciò che potrebbe vanificare la completa soddisfazione della pretesa dell’avente diritto? Occorre rilevare che il contributo di mantenimento per il quale è chiesto l’aiuto all’incasso ed è versato l’anticipo degli alimenti è stato preventivamente verificato da un’autorità. Soprattutto quando le risorse sono limitate, l’avente diritto ha bisogno di ricevere l’intera somma che gli spetta, poiché il contributo fissato nel titolo di mantenimento corrisponde al minimo necessario che gli occorre per far fronte alle sue necessità correnti. Verosimilmente, le persone che, come Zoe nell’esempio esaminato, mancano dei mezzi di sostentamento saranno prima o poi costrette a ricorre all’assistenza sociale: l’ente pubblico dovrà quindi in un modo o nell’altro provvedere al loro mantenimento. Pur essendo in possesso di un titolo di mantenimento valido, in definitiva l’avente diritto dovrà rivolgersi due o addirittura tre volte all’ente pubblico, con una richiesta di aiuto all’incasso, una di anticipo degli alimenti e infine anche una domanda di assistenza sociale.
La nuova ordinanza non può però eliminare questa tensione esistente tra l’esecuzione dei contributi di mantenimento anticipati dall’ente pubblico e l’aiuto all’incasso. In particolare, il Consiglio federale non può prescrivere all’ente pubblico il modo in cui imputare gli importi incassati nell’ambito dell’esecuzione dei contributi di mantenimento parzialmente anticipati. L’anticipo degli alimenti, e quindi anche il suo rifinanziamento, è di competenza cantonale e in virtù dell’articolo 6 CC il diritto civile federale non può limitare le competenze di diritto pubblico dei Cantoni.
Il Consiglio federale invita tuttavia le competenti autorità cantonali e comunali a rivedere i rispettivi disciplinamenti e la rispettiva prassi e a dare precedenza al diritto dei beneficiari dell’aiuto all’incasso di poter disporre dell’intero importo fissato nel titolo di mantenimento.
1.4 Rapporto «Armonizzazione dell’anticipo e dell’incasso degli alimenti»
Nel rapporto del 4 maggio 2011 «Armonizzazione dell’anticipo e dell’incasso degli alimenti» in risposta al postulato (06.3003) della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) del 13 gennaio 2006 («rapporto di armonizzazione»), il Consiglio federale analizza lo sviluppo, le forme e gli obiettivi dell’aiuto all’incasso e dell’anticipo degli alimenti in Svizzera. Il rapporto giunge alla conclusione che nei Cantoni l’obiettivo perseguito dal legislatore con l‘assistenza in materia di prestazioni alimentari, ossia garantire il diritto al mantenimento e ridurre la povertà, è solo parzialmente raggiunto28.
Come già esposto in precedenza, i Cantoni applicano modelli alquanto disparati per l’anticipo dei contributi di mantenimento29. La prassi andrebbe però unificata. Dato che in questo ambito l’emanazione e l’attuazione della legislazione compete ai Cantoni30, l’armonizzazione potrebbe essere raggiunta con una norma costituzionale che deleghi alla Confederazione la
26 Degoumois, pag. 175; Haffter, pag. 224.
27 Bastons Bulletti/Farine, ZVW 2008, pag. 45.
28 Cfr. messaggio sul mantenimento del figlio, pag. 505.
29 CDOS, raccomandazioni del 28 giugno 2013, pag. 8.
30 Cfr. supra, n. 1.3.1.