Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/7: Modifica della legge sulle banche e dell'ordinanza sulle banche (FinTech) · 42 pagine

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Anche la compravendita di valute virtuali a titolo professionale (criptocommercio), la gestione di piattaforme commerciali di bitcoin, che trasmettono fondi o bitcoin dagli utenti della piattaforma ad altri utenti, nonché i gestori di ATM di bitcoin sono di norma assoggettati alla LRD.

L’assoggettamento alla LRD comporta che gli interessati adempiano gli obblighi di diligenza (in particolare identificazione della controparte, accertamento dell’avente economicamente diritto, obbligo di comunicazione) secondo gli articoli 3 e seguenti LRD, siano affiliati a un organismo di autodisciplina oppure siano assoggettati direttamente alla FINMA (art. 14 LRD).

In alcuni casi le piattaforme di crowdfunding possono rientrare anche nel campo di applicazione della legge del 24 marzo 199524 sulle borse (LBVM) o della legge del 23 giugno 200625 sugli investimenti collettivi (LICol). In futuro, per la fornitura di servizi digitali nell’ambito della gestione patrimoniale potrebbe essere introdotto l’obbligo di autorizzazione conformemente alla LIFin. Inoltre, per alcuni servizi nel settore tecnofinanziario, in particolare la consulenza digitale in investimenti, potrebbe trovare applicazione la LSF.

1.1.3 Lacune della situazione giuridica attuale

Come suesposto (cfr. n. 1.1.2.1), diversi modelli aziendali di imprese tecnofinanziarie si basano sul fatto che ai sensi della LBCR possono essere raccolti capitali di terzi (come depositi del pubblico) a titolo professionale. Se non si applica alcuna eccezione di legge, le imprese in questione sono tenute a ottenere un’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria.

L’autorizzazione per le banche è improntata su modelli aziendali ad alto potenziale di rischio sotto il profilo della protezione della clientela e della stabilità. L’attività classica delle banche è fondata sulle operazioni sulle differenze di interesse e sui rispettivi servizi, per i quali avviene una trasformazione delle scadenze, generalmente nel senso che vengono accettati depositi a breve termine (operazioni passive) e i capitali sono erogati parzialmente o interamente come finanziamenti a lungo termine (operazioni attive). Questa trasformazione delle scadenze comporta in particolare rischi di liquidità e di tasso, che la LBCR cerca di ridurre al minimo tra l’altro sancendo severi requisiti in materia di risorse finanziarie. Tali prescrizioni intendono in primo luogo tutelare adeguatamente i fondi della clientela e garantire il rimborso ai clienti. Per le imprese tecnofinanziarie i requisiti elevati della LBCR sono difficili da rispettare.

Numerosi modelli aziendali di imprese tecnofinanziarie non contemplano le operazioni attive, quindi la trasformazione delle scadenze tipica delle banche e i conseguenti rischi. I requisiti elevati della LBCR sembrano pertanto sproporzionati per questi modelli aziendali. Gli sviluppi tecnologici potrebbero semplificare l’ingresso sul mercato di imprese non bancarie in alcuni ambiti operativi, ma le vigenti barriere normative ostacolano l’accesso al mercato e l’intensità della concorrenza risulta

24 RS 954.1

25 RS 951.31