Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/88: Revisione della legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC) · 49 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo
dell’obbligo di prestare servizio.
Gli effettivi attuali devono essere verificati e adeguati alla missione della protezione civile. I parametri determinanti sono il profilo prestazionale, il sistema dell’obbligo di prestare servizio (compresi il limite d’età dell’obbligo di prestare servizio e il numero di giorni di servizio) e le risorse finanziarie disponibili. Considerate le attuali minacce e le reali esigenze della protezione civile, a livello nazionale gli effettivi odierni risultano complessivamente troppo elevati. La presente revisione prevede quindi l’abbassamento del limite d’età fissato per l’obbligo di prestare servizio, che sarà allineato a quello previsto per l’esercito, e la rinuncia al personale di riserva.
Ogni Cantone deve disporre di sufficienti mezzi per fornire le prestazioni di base della protezione civile. Si tratta quindi di riunire in basi d’appoggio intercantonali le risorse specializzate di personale e materiale (ad es. materiale NBC, gruppi elettrogeni, pompe, sbarramenti contro le piene, materiale di localizzazione e di salvataggio). Tale misura permetterebbe di risparmiare sui costi ed evitare doppioni. Inoltre, i mezzi potrebbero essere impiegati in modo più rapido e flessibile. Le basi d’appoggio intercantonali dovranno essere organizzate ed equipaggiate in maniera da non rappresentare dei doppioni dei mezzi dell’esercito.
Per essere impiegata su scala intercantonale, la protezione civile deve soddisfare criteri d’interoperabilità. La Confederazione dovrà definire questi criteri insieme ai Cantoni, in particolare per certi sottosettori della condotta, dell’istruzione e del materiale.
La maggior parte dei militi della protezione civile continuerà ad essere impiegata per incrementare la capacità di resistenza delle organizzazioni partner della protezione della popolazione. Per soddisfare le esigenze dei Cantoni e aumentare l’efficienza operativa, si dovrà tuttavia prevedere la possibilità di impiegare parti specializzate della protezione civile come mezzi di primo intervento.
1.3 Attuazione della mozione di Walter Müller (14.3590)
La mozione del consigliere nazionale Walter Müller (mozione 14.3590) approvata dal Consiglio federale chiede di «creare le basi legali affinché i militi della protezione civile abbiano diritto alla riduzione della tassa d’esenzione dall’obbligo militare durante tutto il periodo del servizio obbligatorio». Per attuare la mozione, contrariamente a quanto avveniva finora, in futuro i militi della protezione civile dovranno poter computare tutti i giorni di servizio prestati durante il loro obbligo di prestare servizio nella protezione civile per il calcolo della riduzione della tassa d’esenzione dall’obbligo militare.
Secondo il sistema applicato fino a oggi, l’assoggettamento alla tassa d’esenzione dall’obbligo militare durava fino a 30 anni, l’obbligo di prestare servizio nella protezione civile generalmente fino a 40 anni. I giorni di servizio prestati dopo i 30 anni nella protezione civile non venivano computati nel calcolo della tassa d’esenzione dall’obbligo militare. Inoltre, finora era possibile computare al massimo 25 giorni di servizio l’anno nel calcolo della tassa d’esenzione dall’obbligo militare (25 x 4 percento di riduzione per giorno di servizio prestato); i giorni di servizio prestati in più non erano presi in considerazione per il computo della tassa d’esenzione dall’obbligo militare.
La presente revisione fissa l’obbligo di prestare servizio nella protezione civile per la truppa e i sottoufficiali a 12 anni a partire dall’anno in cui assolvono l’istruzione di base (al più presto dall’anno in cui compiono 19 anni, al più tardi dall’anno in cui compiono 25 anni). La revisione parziale della legge federale del 12 giugno19592 sulla tassa d’esenzione dall’obbligo
2 RS 661