Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/88: Revisione della legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC) · 135 pagine
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Effettivi della protezione civile: nel rapporto esplicativo si deve spiegare la relazione che verrà forzatamente a crearsi tra le prestazioni richieste e gli effettivi della protezione civile, i quali a causa del nuovo modello di servizio obbligatorio subiranno un drastico ridimensionamento. Gli effettivi necessari devono essere garantiti a lungo e medio termine.
Prontezza operativa elevata: nella strategia della protezione della popolazione e della protezione civile 2015+ veniva proposto e definito un sistema di prontezza molto dettagliato. Il progetto prevedeva anche un numero di effettivi e tempi d’entrata in servizio chiaramente definiti. Sebbene un tale grado di dettaglio non sia necessario, la legge in oggetto dovrebbe prevedere il principio per cui i Cantoni debbano disporre di un picchetto strutturato.
Sistemi d’allarme e di telecomunicazione: nei testi in consultazione mancano riferimenti alla stima e al calcolo dell’impatto dei costi per i Cantoni. Se di primo acchito potrebbe risultare interessante per il Cantone, la presa a carico di competenze da parte della Confederazione rischierebbe di rivelarsi uno strumento atto ad imporre in futuro attività onerose da sopportare, come è stato il caso della prova annuale di verifica del dispositivo «CH Dunkel» (CH al buio).
Costruzioni di protezione: la prevista riduzione (riconversione in rifugi pubblici o dismissione) deve essere finanziata dalla Confederazione. In particolare deve continuare ad assumere i costi di smantellamento delle componenti tecniche, oggi di sua competenza. Si propone inoltre l’introduzione di un incentivo finanziario federale ai Cantoni che s’impegneranno a trasformare gli impianti non più utilizzati in rifugi pubblici a favore della popolazione. Per i Cantoni, che provvederanno ad un’oculata pianificazione strategica, dovrà essere corrisposto un importo forfettario per ogni singolo impianto che verrà trasformato per aumentare il grado di copertura in posti protetti. Si favoriranno così i proprietari che richiederanno la messa fuori uso del rifugio per problemi tecnici oppure in caso di ristrutturazioni. Ciò permetterebbe di rinunciare agli investimenti per mantenere la prontezza operativa.
Canton TG
Utilizzazione dei contributi sostitutivi: la proposta di limitare l’utilizzazione dei contributi sostitutivi viene decisamente respinta. La normativa federale vigente si è dimostrata valida e concede ai Cantoni lo spazio di manovra necessario per soddisfare le reali esigenze regionali. Cambiare qualcosa che finora ha dato prova di sé non è ragionevole.
Indennità per prestazioni d’allarme: la nuova normativa proposta prevede che la Confederazione sarà l’unica responsabile di dare l’allarme alla popolazione tramite le sirene. Di principio, questa novità viene accolta favorevolmente. Non viene però precisato se i Cantoni devono continuare a svolgere dei compiti e quali. Secondo il principio del finanziamento da parte dell’organo competente, essi dovrebbero essere indennizzati dalla Confederazione per l’assunzione di determinati compiti.
Canton UR
Polyalert come sistema federale: il rapporto esplicativo afferma che la vigente regolamentazione delle competenze e dei finanziamenti nel settore delle sirene non è efficiente e orientata agli obiettivi, generando ingenti costi aggiuntivi per la Confederazione. L’affermazione secondo cui i costi supplementari derivino dalle competenze e dai finanziamenti non si può tuttavia provare. La causa è piuttosto da attribuire alla macchinosa gestione del progetto da parte dell’UFPP. Non è chiaro come si possono ridurre i costi. Con il nuovo orientamento di Polyalert a sistema federale, occorre ridefinire i compiti tra Confederazione e Cantoni. La