Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/88: Revisione della legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC) · 135 pagine

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stima dei costi d’acquisto.

Obbligo di prestare servizio nella protezione civile: il PLR giudica prioritaria la messa in atto della mozione Müller e accoglie con favore le relative disposizioni.

Le proposte sulla durata dell’obbligo di prestare servizio nella protezione civile vengono fondamentalmente accettate. Si richiedono tuttavia informazioni più concrete riguardo ai militi in ferma continuata. Andrebbe per esempio chiarito se possono prestare servizio anche a livello comunale.

Sono accolte favorevolmente le misure proposte dal Consiglio federale riguardanti il caso in cui non venisse raggiunto il contingente annuo o fosse necessario aumentare il contingente di militi della protezione civile durante un’emergenza prolungata. Purtroppo non vengono presentate soluzioni sostenibili per contrastare la forte diminuzione degli effettivi nella protezione civile.

Ripercussioni finanziarie e sull’organico: le stime relative alle spese finanziarie e di personale sono in parte troppo vaghe, in particolare quelle riguardanti la reintroduzione del servizio sanitario nella protezione civile, che secondo il rapporto esplicativo, comporterà notevoli spese finanziarie e di personale supplementari per i Cantoni. Al momento non è possibile quantificare l’onere supplementare, ma occorrerà far luce su questa voce di spesa prima della reintroduzione del servizio sanitario.

PVL

Obbligo di prestare servizio nella protezione civile: il servizio di protezione civile ha la stessa importanza del servizio militare. Questa è la ragione per cui promuoviamo esplicitamente la riduzione e la flessibilizzazione dell’obbligo di prestare servizio per i militi della protezione civile e quindi l’allineamento con l’esercito.

Riserva: si chiede che venga mantenuta la riserva di militi della protezione civile per al massimo cinque anni (analogamente all’esercito), affinché sia possibile reagire rapidamente e in modo flessibile anche in caso di emergenze prolungate. Questo semplificherebbe notevolmente le procedure amministrative e di equipaggiamento rispetto a una reintroduzione di militi prosciolti dall’obbligo di prestare servizio civile, come proposto nel disegno di legge.

PS

Contesto mutato delle minacce: il PS si rallegra che si sia preso atto che negli ultimi anni le minacce e i pericoli in Svizzera sono cambiati e che ci si deve concentrare sui casi di catastrofe nelle regioni, gli attacchi informatici, le interruzioni di corrente, le pandemie e le forme ibride di conflitto. La protezione della popolazione deve adeguarsi velocemente alla nuova situazione. Il presente disegno di legge soddisfa questo bisogno, anche se in parte con poca coerenza.

Costruzioni di protezione: la riduzione del numero di infrastrutture della protezione della popolazione è un passo che va nella giusta direzione, ma per il PS ancora insufficiente. Gli scenari dei rischi attuali e futuri in Svizzera richiedono un numero notevolmente inferiore di impianti di protezione. L’obiettivo di ridurre il numero di impianti deve quindi essere perseguito in modo ancor più coerente.

Basi d’appoggio intercantonali: riunire in basi d’appoggio intercantonali le risorse specializzate di personale e materiale permette di risparmiare sui costi, evitare doppioni e aumentare l’efficienza dell’intero sistema. Per accentuare questo effetto la protezione civile deve