Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/88: Revisione della legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC) · 135 pagine

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soddisfare i criteri di interoperabilità, in modo da poter essere impiegata in qualsiasi momento su scala intercantonale.

UDC

Norme/grado di dettaglio: l’UDC è piuttosto critico nei confronti della revisione, soprattutto per quanto riguarda la quantità di norme. La revisione della LPPC prevede 23 articoli in più rispetto all’attuale LPPC, mentre per l’UDC sarebbe preferibile uno snellimento. Nell’attuale LPPC i compiti della Confederazione e dei Cantoni sono descritti in un articolo ciascuno, con la revisione sono necessari due interi capitoli. Questo grado di dettaglio non si addice ad una legge federale. Inoltre, per quanto riguarda la delega delle competenze al Consiglio federale, il disegno di legge appare troppo generoso: l’attuale LPPC prevede 21 deleghe, nel disegno di legge sono invece previste ben 35 deleghe. Su questo punto occorrerebbe più moderazione.

Organizzazioni d’intervento specializzate: l’UDC è scettico sulla creazione di una base per altre organizzazioni d’intervento specializzate. Questo potrebbe provocare un aumento del numero degli uffici amministrativi, che poco gioverebbe alla protezione della popolazione e gonfierebbe ulteriormente l’amministrazione.

Rete nazionale di dati sicura: i costi d’investimento per la sua realizzazione, pari a circa 150 mio., sono troppo elevati. A questa somma vanno aggiunti altri 80-90 mio. di franchi ogni otto anni per la salvaguardia del valore. Si teme che la Confederazione spenda ancora una volta molte più risorse di quanto necessario per un progetto informatico.

Unione delle città svizzere

Comunicazione mobile di sicurezza: le città sostengono gli sforzi volti alla realizzazione di una futura comunicazione mobile di sicurezza (CMS). Già oggi i servizi d’intervento si avvalgono della comunicazione mobile a banda larga nelle attività quotidiane in situazione normale.

In vista della sostituzione di Polycom prevista nel 2030 ca., le disposizioni legali devono essere impostate in modo tale che, dopo la sostituzione, un nuovo sistema di comunicazione basato sulla CMS sia messo a disposizione delle autorità e delle organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza (AOSS). Soprattutto i provider privati delle reti mobili devono essere costretti, mediante disposizioni di legge, a fornire le larghezze di banda e le funzioni necessarie alle AOSS. A tal fine è importante che le AOSS siano liberate dagli aspetti commerciali. Come in altri Paesi, il progetto della comunicazione wireless a banda larga dovrà essere lanciato in collaborazione con altri operatori di telefonia mobile commerciali. Affinché il sistema funzioni anche in assenza di corrente, è necessaria un’infrastruttura di radiocomunicazione indipendente con una propria gamma di frequenza.

In tal senso approviamo i contenuti della revisione di legge, in particolare quelli che disciplinano i compiti e le competenze di terzi (soprattutto dei fornitori di servizi di comunicazione).

Analisi coordinata della situazione: la proposta di introdurre una sola piattaforma elettronica è vista con scetticismo. Cantoni, città e altre organizzazioni utilizzano già sistemi elettronici di gestione della situazione. Per questo motivo, proponiamo che la Confederazione metta a disposizione un sistema elettronico di gestione della situazione a livello di CENAL e di Stato maggiore federale, che i Cantoni e le città possano utilizzare come piattaforma informativa. Città e Cantoni devono tuttavia poter continuare a sfruttare i propri sistemi. Già oggi essi hanno la possibilità di mettere a disposizione della Confederazione i propri dati in forma sintetica. Si richiede il coinvolgimento dei gestori di infrastrutture critiche.