Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/89: Legge federale sui precursori di sostanze esplodenti · 40 pagine

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Esperienze rilevanti

L’Austria disponeva già di un punto di contatto per precursori di stupefacenti, al quale sono stati affidati anche i nuovi compiti connessi ai precursori di sostanze esplodenti.

Per assolvere questi nuovi compiti, il punto di contatto organizza, tra le altre cose, incontri semestrali con gli operatori economici, prepara opuscoli informativi e, su richiesta, tiene incontri e formazioni sul tema. A tal proposito, un confronto diretto con il Regno Unito è possibile solo in parte se si considerano il diverso numero di abitanti (Austria: 8,5 mio., Regno Unito: 65 mio.) e, di conseguenza, di segnalazioni.

Le modalità di trattamento di una segnalazione di sospetto dipendono dalle informazioni disponibili. L’esperienza del punto di contatto austriaco mostra che le segnalazioni non sono effettuate secondo un modello preciso e che non possono quindi essere trattate sulla base di una check-list.

I laboratori artigianali per la preparazione di esplosivi o stupefacenti sono solitamente allestiti in appartamenti situati all’interno di un condominio. Nonostante le sostanze esplodenti preparate non siano destinate in primo luogo a causare un danno a persone o cose, le diverse fasi di lavorazione (sintesi, manipolazione, conservazione e trasporto) rappresentano tuttavia un grande potenziale di rischio riconducibile a strumentazioni rudimentali, standard di sicurezza mancanti e all’esposizione diretta della famiglia e dei vicini.

Conclusioni

Meritano particolare attenzione le esperienze positive dovute all’intensa collaborazione con gli operatori economici interessati, che presuppone, da parte del punto di contatto, competenze e conoscenze di un certo tipo nonché la capacità di instaurare e mantenere i contatti con il proprio settore.

In Svizzera non esiste un punto di contatto nazionale per precursori di stupefacenti dal momento che la competenza in materia pertiene sostanzialmente ai Cantoni. Non vi sono quindi le basi per sinergie di questo genere.

Il regime di divieti è sì in grado di impedire la vendita di determinati precursori nell’ambito del commercio ordinario, tuttavia, considerando le frontiere aperte con i Paesi limitrofi in cui vigono regimi differenti, è possibile importare grandi quantità di prodotti. La registrazione in Svizzera di transazioni connesse a precursori può soltanto rappresentare un aiuto per le indagini avviate in seguito a un avvenimento sospetto, ma non può contribuire a impedirne il verificarsi.

1.4.2.3 Regno Unito

Il Regno Unito ha optato per un regime di autorizzazioni. Un’autorizzazione ha una validità massima di tre anni e consente di acquistare più sostanze. Per richiedere un’autorizzazione è necessario collegarsi a una pagina Internet e rispondere a una serie di domande, alcune delle quali relative allo stato mentale del richiedente.