Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/18: Codice di procedura civile (Miglioramento della praticabilità e dell'applicazione) · 101 pagine
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suale per un attore è la normativa dell'articolo 63 CPC: se l'attore ripropone dinanzi all'autorità competente l'azione o l'istanza entro un mese dalla decisione di non entrata nel merito, la pendenza è mantenuta, poiché la causa si considera pendente dal giorno in cui l’atto fu proposto per la prima volta (art. 63 cpv. 1 CPC). All’atto dell'elaborazione del CPC, la rimessione del processo, nonostante gli interventi in suo favore presentati in sede di consultazione74, è stata rifiutata a causa dell'onere supplementare che ne sarebbe derivato per i giudici; è stato inoltre rinviato alle obiezioni75 a un'analoga proposta presentata durante l'elaborazione della vecchia legge sul foro (LForo)76. L'articolo 43 capoverso 3 dell’avamprogetto di LForo prevedeva che, su richiesta dell’attore, l'azione era rimessa al giudice competente designato, a condizione che questi non fosse manifestamente incompetente e che la rimessione non sopprimesse gli effetti dell'inoltro della causa e una litispendenza già intervenuta.
La mancanza della possibilità di rimessione del processo è in contraddizione con numerose regolamentazioni previste nei previgenti codici di procedura civile cantonali77, con le vigenti normative di diritto cantonale78 e, più in generale, con le moderne tendenze del diritto processuale civile79. Secondo il Consiglio federale, su questo punto il CPC è poco congeniale alla pratica, perché l'attore non può avvalersi della semplice possibilità di rimettere il processo in caso d'incompetenza. Il Consiglio federale vuole porre rimedio a questa situazione con un nuovo articolo 60a AP-CPC. Dal momento che la rimessione era già possibile nel diritto anteriore di numerosi Cantoni e lo è in parte ancora oggi, è difficile sostenere che ne deriverebbe un eccessivo onere supplementare per i giudici; non si deve partire da tale presupposto soprattutto perché la rimessione non è prevista d'ufficio, ma soltanto su richiesta dell'attore o dell'instante. Questa richiesta può già essere presentata con l'azione o l'istanza, ma deve poter essere ancora fatta fino al passaggio in giudicato formale della decisione di non entrata nel merito.
Occorre inoltre che l'attore o l'instante designi il giudice che ritiene competente. Designare il giudice competente non è compito del giudice adito e incompetente (cfr. tuttavia art. 143 cpv. 1bis AP-CPC e i relativi commenti); quest'ultimo deve soltanto esaminare se il giudice designato non è manifestamente incompetente, per
74 Cfr. in proposito Zusammenstellung der Vernehmlassungen zum Vorentwurf für ein Bundesgesetz über die Schweizerische Zivilprozessordnung (ZPO) (Risultati della procedura di consultazione sull'avamprogetto relativo a una legge federale sulla procedura civile svizzera (PCS); documento non disponibile in italiano e consultabile all'indirizzo https://www.bj.admin.ch/dam/data/bj/staat/gesetzgebung/archiv/zivilprozessrecht/veber.pdf), Berna 2004, pag. 132, 185, 191 e 545.
75 Così nel messaggio CPC, FF 2006 6648.
76 Legge federale del 24 marzo 2000 sui fori in materia civile (legge sul foro, LForo); vRS 272.
77 Così p. es. vCPC ZH § 112; vCPC AG § 176; vCPC SG art. 77; vCPC LU § 103; vCPC GL art. 3; vPC SZ § 101; cfr. anche vCPC VS art. 135 cpv. 2, secondo cui lo scambio di opinioni e la rimessione del processo avvengono d'ufficio.
78 Cfr. p. es. § 46 cpv. 4 Gerichtsorganisationsgesetz Basel-Landschaft (legge sull'organizzazione giudiziaria del Cantone di Basilea-Campagna).
79 Cfr. FRIDOLIN WALTHER, Anmerkung zu BGer Urteil 5A_449/2007 vom 25. Oktober 2007, SZZP 2008 pag. 5 seg. come già il rapporto finale della commissione SAV «Vereinheitlichung der Gerichtsstände in Zivilsachen sowie Anerkennung und Vollstreckung ausserkantonaler Zivilurteile an den Vorstand des SAV», pag. 15.