Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/18: Codice di procedura civile (Miglioramento della praticabilità e dell'applicazione) · 101 pagine
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a difendere gli interessi del gruppo di persone. L'associazione attrice deve disporre sia delle conoscenze tecniche sia delle possibilità e delle risorse organizzative e finanziarie oggettivamente necessarie per difendere in modo equo e adeguato gli interessi del gruppo di persone in questione. Questa condizione è comparabile a condizioni analoghe poste dagli ordinamenti giuridici stranieri alle azioni per rappresentanza106, ma in materia amministrativa, per i diritti di ricorso delle organizzazioni (cfr. p. es. art. 12 della legge federale del 1° luglio 1966107 sulla protezione della natura e del paesaggio [LPN] o 55 della legge del 7 ottobre 1983108 sulla protezione dell'ambiente [LPAmb]), l'idoneità consiste soprattutto nel fatto che tale specifico scopo statutario deve sussistere da almeno dieci anni. La revisione vuole così esplicitamente garantire che in futuro un'azione collettiva non sia manifestamente proposta prevedibilmente a danno degli appartenenti al gruppo di persone o per la controparte convenuta, perché l’associazione non dispone di mezzi sufficienti, è incompetente o non riesce a garantire la difesa degli interessi collettivi. Il giudice deve esaminare l'idoneità dell'organizzazione attrice nel caso concreto, tenendo conto delle circostanze e della finalità dell'azione collettiva. Per l'azione collettiva di riparazione è inoltre richiesta un'idoneità specifica a far valere pretese di risarcimento (cfr. i commenti all'art. 89a cpv. 1 lett. d AP-CPC).
Azione d'inibizione preventiva, di cessazione, di accertamento o di risarcimento (cpv. 2 lett. c e d)
Secondo il diritto vigente le associazioni e altre organizzazioni attrici possono far valere, con l'azione collettiva, soprattutto pretese difensive, rivolte contro la violazione del diritto in quanto tale. Sussiste inoltre la possibilità di constatare l'illiceità di una violazione del diritto con un'azione di accertamento. Questa possibilità sarà mantenuta. La lettera c precisa che deve sussistere un interesse degno di protezione, come prescrivono la dottrina e la giurisprudenza dominanti per l'azione generale di accertamento secondo l'articolo 88 CPC109. La presente formulazione è più precisa di quella del diritto vigente poiché un interesse all'accertamento può sussistere anche se la violazione del diritto ha cessato di produrre effetti molesti.
Una nuova lettera d del capoverso 2 prevede che, con un'azione collettiva, oltre a questi tipi di azione, si possa anche chiedere il risarcimento per la violazione del diritto, vale a dire il risarcimento del danno o la consegna dell'utile o eventualmente la consegna di un indebito arricchimento. La corrispondente normativa si trova nel nuovo articolo 89a AP-CPC a cui rimanda la lettera d.
Art. 89a Azione collettiva di riparazione
Secondo il diritto vigente, le azioni di condanna a una prestazione di riparazione pecuniaria sono escluse dall'azione collettiva; l'azione collettiva non permette di
106 Cfr. p. es. § 3 della legge tedesca sulle azioni di inibizione preventiva o anche l'art. XVII.36 n. 2 del Codice belga di diritto economico riguardante l'azione collettiva belga.
107 RS 451
108 RS 814.01
109 Cfr. soltanto DTF 141 III 68 consid. 2 con ulteriori rinvii nonché PAUL OBERHAMMER, Art. 88 N 9 segg., in: KUKO ZPO, 2a ed., Basilea 2014.