Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/18: Codice di procedura civile (Miglioramento della praticabilità e dell'applicazione) · 101 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 8Fedlex · Rapporto esplicativo
1.1.4 Motion Birrer-Heimo 13.3931 «Promozione e ampliamento degli strumenti di applicazione collettiva del diritto»
In occasione dell’elaborazione del CPC si è volutamente rinunciato a nuovi strumenti di tutela giurisdizionale collettiva, decisione criticata in parte già all’epoca12. Secondo la volontà del legislatore di allora, per far valere collettivamente pretese dinanzi al giudice bastavano gli istituti noti del cumulo di azioni e dell’azione collettiva13. Nel frattempo il Consiglio federale, con il suo rapporto del 3 luglio 2013 «Kollektiver Rechtsschutz in der Schweiz – Bestandesaufnahme und Handlungsmöglichkeiten» (tutela giurisdizionale collettiva in Svizzera - stato e prospettive), ha presentato uno studio approfondito sulle possibilità di applicazione collettiva del diritto, in particolare nei casi dei cosiddetti danni di massa o diffusi, in cui numerose persone danneggiate in maniera identica o analoga fanno valere (dinanzi al giudice) delle pretese (di risarcimento danni). Tale rapporto illustra l’inefficienza o la parziale inadeguatezza degli strumenti previsti dal diritto vigente che in questi casi non permettono di applicare la legge in modo efficace ed efficiente. Questa lacuna nel vigente sistema di tutela giurisdizionale può anche costituire un ostacolo di fatto all’accesso alla giustizia.
In riferimento al succitato rapporto del Consiglio federale, la mozione 13.3931 della consigliera nazionale Prisca Birrer-Heimo incarica l'Esecutivo «di elaborare modifiche di legge necessarie, affinché svariate persone danneggiate in modo analogo possano far valere congiuntamente le loro pretese dinanzi a un giudice. Da un lato vanno ampliati gli strumenti già esistenti e dall'altro vanno creati nuovi strumenti di tutela giuridica collettiva. Questi ultimi devono tenere conto delle peculiarità svizzere, impedire abusi e orientarsi alle esperienze maturate in altri Paesi europei che hanno adottato modelli analoghi». La mozione è stata accettata senza opposizione da entrambe le Camere (CN 13.12.201314; CS 12.06.201415), dopo che il Consiglio federale, in data 29 novembre 2013 aveva proposto di accoglierla.
Alla luce del rifiuto delle sue proposte di creare di una procedura di transazione di gruppo estendendo il campo di applicazione dell’azione collettiva nel quadro della nuova legge sui servizi finanziari (LSF), il Consiglio federale ha deciso di rinunciare a una soluzione settoriale a favore di un’attuazione orizzontale ed intersettoriale16. Quindi, l’attuazione della mozione Birrer-Heimo 13.3931 è incentrata su proposte di adeguamento del CPC che il Consiglio federale intende attuare modificando tale atto
12 Cfr. soltanto il rapporto «Kollektiver Rechtsschutz in der Schweiz – Bestandesaufnahme und Handlungsmöglichkeiten» (Tutela giurisdizionale collettiva in Svizzera - stato e prospettive; disponibile soltanto in tedesco e francese) del Consiglio federale del luglio 2013, pag. 14 con ulteriori rinvii (consultabile in tedesco e francese al seguente indirizzo: https://www.ejpd.admin.ch/dam/data/bj/aktuell/news/2013/2013-07-03/ber-br-d.pdf).
13 Cfr. soltanto il messaggio CPC, FF 2006 6593, 6596 e 6661.
14 Boll. Uff. N 2013 2204
15 Boll. Uff. S 2014 539
16 Cfr. soltanto il messaggio LSF, FF 2015 793 segg., 7305 e il parere del Consiglio federale del 17 febbraio 2016 relativo all’interpellanza Birrer-Heimo 15.4171 «Applicazione collettiva del diritto. Attuazione delle misure promesse» del 17 dicembre 2015.