Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 43 pagine
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alla riduzione delle disparità economiche e sociali nell’UE, come viene ribadito da molti anni dal Consiglio dell’UE nelle sue conclusioni sulle relazioni con la Svizzera.
Le notevoli tensioni intraeuropee legate alla situazione migratoria delineatasi dal 2015 dimostrano che permangono profonde divergenze tra i sistemi destinati a gestire i movimenti migratori degli Stati membri dell’UE e che la migrazione ha un impatto sulla coesione europea. Il buon funzionamento di questi sistemi, inclusa l’armonizzazione delle pertinenti norme europee, interessano anche la Svizzera, poiché sono un prerequisito per arginare la migrazione irregolare in Europa (migrazione secondaria). Nel settore prioritario della migrazione il Consiglio federale intende pertanto aiutare, con adeguati programmi e progetti, ad affrontare al meglio le sfide future legate ai movimenti migratori e di profughi in Europa.
b. Rafforzamento delle relazioni politiche
Il contributo svizzero permette di rafforzare e approfondire le relazioni bilaterali tra la Svizzera e i Paesi partner, poiché la Svizzera si dimostra un partner innovativo, competente e solidale. Il contributo aiuta inoltre a mantenere buone relazioni con l’intera UE e dunque a favorire anche le relazioni commerciali con il partner commerciale di gran lunga più importante per la Svizzera come pure gli scambi nel settore della formazione e della ricerca. Nel quadro della rafforzata cooperazione bilaterale la Svizzera può far valere i suoi punti di forza e i suoi interessi per esempio nei settori della formazione professionale e della gestione
dell’immigrazione. c. Aree di intervento
Nel caso del secondo contributo della Svizzera gli obiettivi descritti sopra sono suddivisi in cinque aree di intervento:
1. promuovere la crescita economica e il partenariato sociale, ridurre la disoccupazione
(giovanile);
2. gestire la migrazione e promuovere l’integrazione; rafforzare la sicurezza pubblica;
3. proteggere l’ambiente e il clima;
4. rafforzare la sicurezza sociale;
5. promuovere la società civile e la trasparenza.
All’interno di queste cinque aree sono definite due priorità tematiche: «formazione professionale» e «migrazione». Per la formazione professionale saranno stanziati fino a 200 milioni di franchi (incluse le spese proprie della Svizzera) e per la migrazione fino a 250 milioni (CHF 200 milioni dal credito quadro «migrazione» e fino a CHF 50 milioni per progetti nell’ambito della migrazione dal credito quadro «coesione»).
d. Valutazione e controlling
La Svizzera attribuisce grande importanza a un sistema funzionale ed efficiente di monitoraggio e pilotaggio dei progetti.
Per le cinque aree di intervento del secondo contributo della Svizzera saranno formulati obiettivi prioritari e indicatori standard. Ciò consentirà di misurare i risultati e quindi l’efficacia dei progetti nel loro complesso.
e. Stato di diritto, democrazia e diritti umani
Riguardo ai programmi di cooperazione nel quadro del secondo contributo, la Svizzera presuppone che i Paesi partner aderiscano alla comunità di valori dell’Europa. Nell’attuare il contributo si presterà attivamente attenzione alla promozione di tali principi. In caso di mancato