Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 43 pagine
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È importante rafforzare le istituzioni di formazione professionale di rilevanza sistemica, fissare standard qualitativi per i diplomi della formazione professionale, definire e sviluppare ulteriormente contenuti formativi in linea con il mercato del lavoro, offrire orientamento e consulenza precoci per la scelta della professione, coinvolgere tutte le parti sociali nella gestione della formazione professionale e garantire la permeabilità in tutto il sistema educativo, integrando così le minoranze e le persone socialmente svantaggiate. Il forte coinvolgimento del settore privato nella formazione professionale costituisce un punto fondamentale. L’aumento degli investimenti ha creato posti di lavoro nei Paesi partner, ma per le imprese è spesso difficile trovare forza lavoro con le competenze e le qualifiche richieste, anche a causa di un sistema di formazione professionale poco sviluppato e scarsamente orientato al mercato del lavoro. Abbinando alle riforme del sistema di formazione professionale campagne mirate a promuoverne l’immagine tra i giovani e i genitori si potrà accrescerne l’attrattività, stabilire l’equivalenza con i percorsi formativi di cultura generale e quindi soddisfare più efficacemente la domanda di forza lavoro qualificata da parte dell’economia.
Gli attori svizzeri della formazione professionale, per esempio le associazioni professionali, le istituzioni di formazione o le organizzazioni mantello dell’economia, andranno coinvolti nelle attività di cooperazione per garantire la trasmissione delle competenze necessarie e lo scambio diretto di esperienze. Occorrerà promuovere la creazione di partenariati istituzionali tra attori della formazione professionale svizzeri e del Paese partner, con l’obiettivo di generare nuovi stimoli a lungo termine per lo sviluppo continuo dei sistemi nazionali di formazione professionale.
b. Ricerca e sviluppo: in singoli Paesi partner andrà promossa la ricerca applicata e sostenuto il potenziamento di centri di ricerca d’eccellenza allo scopo di promuovere lo sviluppo economico e sociale. In alcuni Paesi bisognerà rafforzare il mondo della ricerca e le sue istituzioni, basandosi eventualmente su partenariati di ricerca che hanno dato buoni risultati e su programmi accademici di scambio con le università svizzere. In questo modo, nelle relazioni con l’UE-13 la Svizzera potrà migliorare la propria attrattività nell’ambito della ricerca. Dove opportuno, la cooperazione in materia di ricerca dovrà concentrarsi su un tema sostenuto dal contributo svizzero (p. es. sanità, protezione del clima ecc.).
c. Accesso a finanziamenti esterni per le microimprese e le PMI: per le microimprese e le
PMI dei Paesi dell’UE-13 il difficile accesso a finanziamenti a medio e lungo termine costituisce un notevole ostacolo allo sviluppo delle attività commerciali. Offrendo capitale di rischio, garanzie o piccoli crediti la Svizzera può contribuire al rafforzamento delle economie di mercato e al miglioramento della situazione occupazionale, sostenendo in particolare, per esempio, attività commerciali socialmente efficaci e vincolate a criteri di sostenibilità. La possibilità di mettere a disposizione delle imprese servizi di consulenza verrà esaminata caso per caso.
2) Gestire la migrazione e promuovere l’integrazione, rafforzare la sicurezza pubblica
L’accento è posto su progetti che consentano di gestire meglio la migrazione economica e promuovere l’integrazione dei migranti. Saranno destinati a questo scopo, oltre al credito quadro «migrazione», fino a 50 milioni di franchi del credito quadro «coesione».
Disgiunto da ciò, in caso di necessità in singoli Paesi partner potranno essere sostenute anche misure volte a promuovere la sicurezza pubblica.
a. Gestione della migrazione e misure di integrazione: oltre ai settori dell’asilo e del ritorno, che sono coperti dal credito quadro «migrazione» (cfr. n. 2.3), i Paesi partner devono affrontare sfide anche in altri ambiti legati alla migrazione. I Paesi partner sono particolarmente