Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 43 pagine
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rispetto dei principi fondamentali concordati, la Svizzera ricorrerà, a seconda della situazione e del contesto, ai suoi strumenti di politica estera con i vari gradi di escalation previsti. Negli accordi di progetto devono inoltre essere inserite clausole che consentano alla Svizzera di interrompere anticipatamente il progetto in caso di violazione dei principi concordati.
2.2. Credito quadro «coesione»
2.2.1. Descrizione
Con il credito quadro «coesione» la Svizzera vuole contribuire anche in futuro a ridurre le disparità economiche e sociali tra i Paesi dell’UE-13 e dell’UE-15 e a promuovere il superamento delle disparità anche all’interno dei singoli Paesi partner. La Svizzera punta inoltre a rafforzare le relazioni bilaterali con questi Paesi.
Le attività e gli obiettivi concreti concordati con i singoli Paesi partner devono integrarsi nelle priorità e nei piani strategici dei Paesi, compresi i programmi nazionali di attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG). Allo stesso tempo devono essere coerenti con le corrispondenti politiche estere settoriali della Svizzera.
Come in passato, verranno sostenuti i Paesi dell’UE-13. La suddivisione dei fondi tra i 13 Paesi (all. 1) si basa sulla chiave di ripartizione del meccanismo di finanziamento AELS/SEE. I criteri preponderanti sono il numero di abitanti e il reddito pro capite a parità di potere d’acquisto.
2.2.2. Orientamento tematico
Per le cinque aree di intervento (cfr. n. 2.1c) vengono elencate di seguito possibili priorità tematiche. I programmi di cooperazione nei singoli Paesi si concentreranno su un numero limitato di temi in base alle priorità nazionali.
1) Promuovere la crescita economica e il partenariato sociale, ridurre la disoccupazione (giovanile)
Lo sviluppo del settore privato è un presupposto essenziale per la crescita delle economie di mercato. Con il secondo contributo della Svizzera si perseguiranno gli obiettivi del rafforzamento della crescita economica e del partenariato sociale. Nell’ambito del tema prioritario «formazione professionale» verrà posto maggiormente l’accento sulla creazione di prospettive per i giovani, sulla formazione di forza lavoro qualificata e di riflesso sulla riduzione a lungo termine della disoccupazione giovanile. L’attenzione si concentrerà sulle seguenti due priorità.
a. Formazione professionale: per sfruttare meglio il loro potenziale di crescita e occupazione e per frenare la migrazione verso le aree urbane, i Paesi partner intensificano gli sforzi nei settori della formazione, della ricerca e dello sviluppo. Una sfida particolarmente impegnativa rimane quella di creare più collegamenti tra questi settori, adeguandoli alla domanda e alle esigenze dell’economia e agli interessi dei giovani.
Grazie all’aumento della domanda da parte dell’UE-13 la Svizzera può mettere a disposizione le sue competenze nel campo della formazione professionale duale orientata al mercato del lavoro, sostenendo i Paesi partner nello sviluppare ulteriormente, in chiave strategica, i loro sistemi di formazione professionale. Ciò avviene principalmente allo scopo di promuovere le prospettive dei giovani nel loro luogo di domicilio e uno sviluppo regionale sostenibile. Una formazione professionale decentralizzata e vicina al mercato del lavoro è considerata un mezzo efficace per ridurre la disoccupazione giovanile.