Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/27: Modifica della legge sulle epizoozie (LFE) · 16 pagine

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Per quanto riguarda la ripartizione dei costi tra la Confederazione e gli utenti paganti, si rinvia alle considerazioni relative all'articolo 15b.

I Cantoni AI, AR, BE, BL, GL, GR, NW, OW, SG, SH, SZ, TG, UR e ZH come pure ASVC, Regio Centro e ASVC constatano che i costi della banca dati dovranno essere coperti tramite gli emolumenti versati dai detentori di animali e da altri «utenti paganti». A tale proposito fanno notare che pure i Cantoni in veste di utenti dei dati sarebbero quindi eventualmente costretti a pagare: essi chiedono pertanto che i Cantoni siano coinvolti nella decisione su chi deve versare gli emolumenti e sull’ammontare di questi ultimi (diritto di codecisione), e dunque di modificare in tal senso l’articolo 45b capoverso 2. Inoltre la Confederazione e i Cantoni per principio non dovrebbero essere costretti a corrispondere emolumenti per i dati della banca dati sul traffico di animali di cui necessitano per l’esecuzione della legge. I Cantoni AR e SG auspicano che tale esenzione venga esplicitata nella legge. Il Cantone SO chiede di valutare se essa debba essere menzionata nella legge o piuttosto nell’accordo di prestazione tra la Confederazione e Identitas AG.

Secondo Identitas AG, la registrazione delle aziende detentrici di animali nonché dei singoli animali costituisce un presupposto indispensabile per un moderno controllo del traffico di animali, e quindi merita di essere menzionata espressamente nel capoverso 1. Identitas AG ritiene inoltre che sia sufficiente ancorare il principio del finanziamento mediante emolumenti: poiché è evidente che siano soggetti agli emolumenti tutti gli utenti della banca dati, la disposizione può essere formulata in modo più conciso. La cerchia degli assoggettati va definita nell’ordinanza BDTA a seconda delle prestazioni della banca dati sul traffico di animali.

I Cantoni GL e GR deplorano che questa disposizione non disciplini le condizioni d’accesso. Nel diritto vigente questo aspetto è regolamentato nell’articolo 15a capoverso 4 LFE: si pone quindi la domanda se siano soddisfatti i requisiti che una base legale per l’utilizzo di dati della banca dati sul traffico di animali deve possedere. Per gli altri sistemi d’informazione, l’utilizzo dei dati è disciplinato in una disposizione (art. 45c cpv. 3 e art. 45d cpv. 2). Sotto questo aspetto, l’articolo 45e lettera c non è considerato sufficiente, dato che esso fa riferimento alla portata degli accessi online, ma non al diritto in sé di utilizzare i dati della banca dati sul traffico di animali anche online e mediante una procedura di richiamo. Pertanto l’articolo 45b va completato con un capoverso che regolamenti l’autorizzazione generale a utilizzare i dati online o nella procedura di richiamo.

FSAO auspica che nel capoverso 2 gli utenti di dati siano menzionati in aggiunta tra i finanziatori della banca dati: occorre dire chiaramente che chi usufruisce della banca dati deve anche contribuire a coprirne i costi.

ASNB è dell’avviso che l’articolo 45b capoverso 2 non corrisponda con l’articolo 15b. Inoltre interpreta la modifica nell’articolo 15b nel senso che i detentori di animali devono finanziare non solo la gestione della banca dati, ma anche i relativi investimenti: nell’articolo 45b si menziona però solo la gestione, per cui ASNB chiede di chiarire questo aspetto.

Art. 45c Altri sistemi d’informazione: gestione e finanziamento

Il Cantone FR rileva che non esiste ancora un sistema d’informazione centrale comune lungo la filiera alimentare. Soprattutto, la messa in atto della politica agraria ancora oggi avviene con sistemi diversi, tra cui Acontrol e vari sistemi cantonali (p. es. GELAN, Acorda ecc.). I Cantoni vanno coinvolti da subito nell’ulteriore sviluppo dei sistemi federali, e specialmente vanno chiarite le ripercussioni finanziarie per i Cantoni.

Il Cantone ZH e ACCS sottolineano che l’esecuzione della legislazione in materia di derrate alimentari non mira unicamente all’igiene di tali derrate, ma è finalizzata anche alla tutela della salute dei consumatori, alla protezione dagli inganni nonché all’informazione corretta e completa sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso. Nella strategia della Conferenza filiera alimentare, questi obiettivi vengono definiti con la nozione di «sicurezza alimentare»: pertanto il Cantone ZH e ACCS raccomandano di utilizzarla anche nell'articolo in questione. Chiedono inoltre che nel sistema d’informazione centrale comune lungo la filiera alimentare siano inclusi non