Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/32: Pacchetto d'ordinanze in materia ambientale, primavera 2019 · 40 pagine

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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2019 Rapporto esplicativo Consultazione ORRPChim

abbandono della commercializzazione e dell’impiego del triossido di cromo compresi i suoi acidi e i relativi oligomeri nonché dell’acido dicromico (n. reg. 16 – 18 della tabella al n. 5 cpv. 1 all. 1.17). Sono stati disciplinati anche altri quattro composti del cromo esavalente, per evitare che siano utilizzati come sostanze alternative. In Svizzera il consumo di cromati è dominato dal triossido di cromo, la cui domanda viene soddisfatta interamente con le importazioni. Tra il 2010 e il 2015 le importazioni sono ammontate a 250 tonnellate all’anno e sono state effettuate quasi esclusivamente da utilizzatori e offerenti di prodotti chimici galvanici. Un importante procedimento galvanico è la cromatura, ossia la separazione galvanica di cromo metallico. Questa avviene tramite riduzione del cromo esavalente sotto forma di acido cromico, la soluzione acquosa di triossido di cromo. Nella cromatura funzionale a carattere decorativo (cromatura lucida) la separazione avviene in strati sottili applicati spesso su strati intermedi, ad esempio di rame e nichel, strati più spessi senza strato intermedio vengono applicati con la cromatura funzionale (cromatura dura). Secondo i rilevamenti effettuati dall’Ufficio federale di statistica (UST), il trattamento e rivestimento dei metalli (codice NOGA 256100) è effettuato soprattutto da cosiddette microimprese con meno di 10 dipendenti a tempo pieno (70 %) e piccole imprese con 10 - 50 dipendenti a tempo pieno (25 %)48. Non sono disponibili dati separati per le aziende di galvanizzazione, ma si presume che abbiano strutture aziendali simili. Secondo i dati disponibili sul sito dell’associazione delle aziende svizzere di galvanizzazione (Swissgalvanic), in Svizzera vi sono circa 10 stabilimenti che offrono cromature dure, altri 10 che offrono cromature dure e lucide e circa 20 che offrono cromature lucide49.

L’attuale regolamentazione dei cromati nell’allegato 1.17 dell’ORRPChim stabilisce che, per ora, l’impiego di triossido di cromo (n. CAS 1333-82-0), di acidi generati dal triossido di cromo e relativi oligomeri come pure di dicromato di sodio deve essere consentito a tempo indeterminato, purché non risultino prodotti finali con cromo esavalente. Come spiegato sopra, a beneficiare di questa deroga sono quindi i cromatori. All’atto della regolamentazione gli uffici federali hanno sfruttato lo spazio di manovra di cui dispongono per l’aggiornamento dell’allegato 1.17, così come chiesto dall’Associazione dell’industria metalmeccanica ed elettrica svizzera (Swissmem) e dalla Fondazione svizzera per il trattamento delle superfici (FSTS) nell’ambito degli accertamenti svolti dagli uffici federali prima della decisione relativa all’inclusione di queste sostanze nell’allegato 1.17 ORRPChim. Alle summenzionate associazioni dell’industria interessate è stato tuttavia comunicato che la deroga al divieto generale d’impiego per i composti del cromo (VI) deve essere integrata con una normativa volta a limitare l’esposizione al cromo (VI) sul posto di lavoro, per ridurre i rischi per la salute delle persone esposte nelle aziende interessate fino a quando non saranno disponibili sostanze alternative al cromo (VI) e la deroga potrà essere abrogata. Questo proposito deve essere ora attuato con il progetto di integrazione dell’allegato 2.16 ORRPChim (Disposizioni particolari concernenti i metalli). Per ridurre l’esposizione dei lavoratori al livello in cui la probabilità che si verifichino decessi dovuti al cancro ai polmoni è inferiore a 4 su 1000, il valore limite viene fissato a 1 μg/m3. Questo valore è sorretto da una solida base scientifica50.

Al numero 1terviene stabilito concettualmente che l’impiego di cromo (VI) in un processo comprende l’impiego di triossido di cromo (n. CAS 1333-82-0), di acidi generati dal triossido di cromo e relativi oligomeri, segnatamente acido cromico (n. CAS 7738-94-5), acido dicromico (n. CAS 13530-68-2) e oligomeri dell’acido cromico e dell’acido dicromico, o di dicromato di sodio (n. CAS 7789-12-0) e che sono interessati soltanto i processi nei quali non risultano prodotti finali con cromo esavalente.

48 UST (Ufficio federale di statistica), 2015. Statistica strutturale delle imprese STATENT (http://www.bfs.admin.ch > Servizi > GEOSTAT > Geodaten der Bundesstatistik > Statistica strutturale delle imprese).

49 Si tratta di aziende affiliate all’associazione.

50 SCOEL/REC/386 Chromium VI compounds (Recommendation from the Scientific Committee on Occupational Exposure Limits. Adopted by SCOEL on 22-05-2017. Published: 2017-08-22). 35/40 054.11-00025/00005/00002/R131-0715