Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/38: Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo · 55 pagine
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L’assoggettamento a vigilanza costituisce una soluzione completa. Per i consulenti deve essere creata una variante semplice, ma comunque efficace. Come già precisato, l’introduzione di un obbligo di verifica abbinato a un obbligo di denuncia da parte dell’impresa di revisione rappresenta una misura adeguata e sufficiente a garantire l’efficacia degli obblighi di diligenza. Occorre altresì precisare che attualmente solo gli intermediari finanziari sono sottoposti a vigilanza. Alla luce di quanto precede si deve rinunciare all’assoggettamento a vigilanza.
Obbligo di comunicazione ai sensi dell’articolo 9 LRD
Se non vengono eseguite transazioni finanziarie, lo standard del GAFI non prevede alcun obbligo di comunicazione per i servizi erogati nell’ambito delle professioni giuridiche in relazione a società e trust. Ciò che rende peculiare l’attività dei consulenti, differenziandola da quella degli intermediari finanziari, è il fatto che non comportano flussi finanziari. Uno degli obiettivi dell’obbligo di comunicazione è costituito dal perseguimento e dalla confisca di valori patrimoniali provenienti da un reato. I consulenti non vengono in contatto con questi valori patrimoniali nell’ambito della loro attività. I consulenti che operano come intermediari finanziari sono interamente assoggettabili al regime in vigore per gli intermediari finanziari (compreso l’obbligo di comunicazione). Se invece si tratta di avvocati o notai le cui transazioni commerciali sottostanno al segreto professionale, secondo il diritto vigente questi ultimi sono già esonerati dall’obbligo di comunicazione. La possibilità che i dati del cliente vengano comunicati a un’autorità al di fuori di un procedimento penale può compromettere in maniera significativa il rapporto di fiducia instaurato tra l’avvocato o il notaio e il cliente. Per i motivi succitati si devono prediligere altri meccanismi di controllo del rispetto degli obblighi proposti. Il presente avamprogetto non contempla pertanto alcun obbligo di comunicazione per i consulenti.
Diritto di comunicazione secondo l’articolo 305ter capoverso 2 CP
Benché il diritto di comunicazione costituisca un diritto e non un dovere, si applicano per analogia le disposizioni relative all’obbligo di comunicazione. Il settore, infatti, ritiene già problematica la possibilità di comunicare i dati dei clienti a un’autorità al di fuori di un procedimento penale. L’avamprogetto rinuncia pertanto all’estensione del diritto di comunicazione ai consulenti. Occorre altresì precisare che nell’ambito del presente progetto posto in consultazione si propone di revocare il diritto di comunicazione di cui all’articolo 305tercapoverso 2 CP.
Obblighi di diligenza per la predisposizione o l’esecuzione di una compravendita di im-
mobili per terzi
La Raccomandazione 22 dello standard del GAFI prevede determinati obblighi di diligenza anche per i servizi di consulenza relativi alla compravendita di immobili. Il commercio di beni immobili in Svizzera è già ampiamente incluso nell’attuale campo di applicazione della LRD. I pagamenti in contanti di importo superiore ai 100 000 franchi legati all’acquisto o alla vendita di un immobile determinano obblighi di diligenza o devono essere eseguiti tramite un intermediario finanziario. Inoltre gli intermediari finanziari sono tenuti a rispettare gli obblighi di diligenza in relazione ai valori patrimoniali forniti e a chiarirne la provenienza. Tali obblighi vigono anche per le transazioni legate alla compravendita immobiliare. D’ora in poi dovranno sussistere obblighi di diligenza anche ogniqualvolta l’acquisto o la vendita di immobili sia legato alla costituzione, alla gestione o all’amministrazione di società. Per i motivi sopra indicati si rinuncia all’inserimento nell’elenco delle attività dei consulenti.
1.2.2 Abbassamento del valore soglia per il commercio di metalli preziosi e pietre preziose
1.2.2.1 Situazione iniziale Regolamentazione vigente ai sensi della LRD
Nell’ambito dell’attuazione delle Raccomandazioni del GAFI riviste nel 2012, a gennaio 2016 sono stati introdotti obblighi di diligenza in materia di riciclaggio di denaro per i commercianti