Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/38: Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo · 55 pagine

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quisto temporanee e che non vengono, comunque, considerati commercianti ai sensi dell’articolo 2 capoverso 1 lettera b LRD. Inoltre la problematica dei vecchi metalli preziosi è diversa da quella delle transazioni commerciali. Mentre nelle transazioni commerciali è fondamentale stabilire la provenienza dei contanti nell’ottica della lotta al riciclaggio di denaro, ai fini dell’acquisto dei vecchi metalli preziosi è determinante risalire all’origine della merce. Dato che il commercio di vecchi metalli preziosi viene fortemente influenzato dai prezzi dei metalli preziosi, in particolare da quello dell’oro, negli ultimi anni è stato registrato un aumento degli acquirenti d’oro di professione.

A causa degli obblighi di diligenza (art. 168a OCMP) e di documentazione vigenti (art. 168c OCMP), la maggior parte dei titolari di una patente di fonditore non acquista più oro vecchio da acquirenti di vecchi metalli preziosi, in quanto questi ultimi non sono in grado di fornire i giustificativi richiesti circa la provenienza della merce. Si può desumere quindi che detti acquirenti esportino gli articoli in oro vecchio acquistati per lavorarli, il che comporta un rischio e una disparità di trattamento in relazione alla problematica del riciclaggio di denaro. Il settore stesso ha manifestato pertanto il proprio interesse nei confronti di un rinnovo della regolamentazione vigente.

La problematica dei vecchi metalli preziosi, in particolare dell’oro vecchio, è stata discussa con gli esaminatori del GAFI durante la visita in Svizzera in occasione della valutazione del Gruppo d’azione finanziaria internazionale sul Paese. Benché nel rapporto sulla valutazione non sia contenuta nessuna raccomandazione esplicita in merito, gli esaminatori hanno ritenuto che il commercio non regolamentato di vecchi metalli preziosi comporti dei rischi dal punto di vista del riciclaggio di denaro, opinione condivisa dal Consiglio federale e dalle autorità svizzere coinvolte. L’introduzione di un meccanismo di controllo per l’acquisto a titolo professionale di vecchi metalli preziosi nella LCMP consentirà pertanto di colmare la lacuna esistente a livello legislativo e di ridurre così il potenziale rischio di riciclaggio di denaro.

1.2.8.2 Soluzione proposta

Il meccanismo di controllo proposto si prefigge di assoggettare l’acquisto a titolo professionale di vecchi metalli preziosi a un obbligo di patente, al fine di garantire che gli acquirenti che operano in Svizzera soddisfino dei requisiti elementari e vengano iscritti in un registro pubblico. Ai titolari di una patente di acquirente vengono pertanto attribuiti gli stessi obblighi di diligenza e di documentazione dei titolari di una patente di fonditore.

L’obbligo di diligenza implica, tra l’altro, l’identificazione del venditore, l’accertamento della provenienza legale della merce e la denuncia di transazioni sospette. Per quanto riguarda l’obbligo di documentazione si punta all’individuazione di una soluzione che consenta ai titolari di una patente di acquirente di modificare il proprio sistema di controllo interno (SCI) esistente possibilmente senza spese. In questo contesto occorre pertanto legiferare esclusivamente in merito ai requisiti minimi imprescindibili.

Per gli acquisti di oro vecchio i titolari di una patente devono essere sempre in grado di esibire in tempo utile alle autorità legittime la seguente documentazione relativa alla transazione effettuata:

- copia di un documento d’identità ufficiale del venditore;

- documento o prova che attesti la denominazione e la provenienza delle merci acquistate e la data della transazione.

L’obbligo di tenere la contabilità delle transazioni offre, inoltre, alle autorità di controllo e perseguimento penale la possibilità di visionare gli acquisti effettuati.

Al previsto obbligo di patente vengono sottoposti tutti coloro che acquistano vecchi metalli preziosi a titolo professionale, quali per esempio commercianti di metalli preziosi, gioiellieri, orafi, istituti di pegno ecc. L’attività a titolo professionale sussiste nel momento in cui l’acquisto