Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/40: Strategia Reti elettriche: modifiche di ordinanze · 10 pagine

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Revisione parziale dell’ordinanza sulle linee elettriche

nell’ordinanza bisogna fare attenzione che i costi del provvedimento di sostituzione siano

adeguatamente proporzionali ai costi del progetto alla base della misura sostitutiva e ai vantaggi per il paesaggio, la natura e l’ambiente; questo principio dev’essere rispettato anche nell’attuazione dei provvedimenti di sostituzione convenzionali. Ne consegue che per il cablaggio di una linea di livello di tensione inferiore, nel quadro di un provvedimento di sostituzione per un progetto del livello di rete 1 non sono determinanti le rigide regole del fattore dei costi aggiuntivi (si vedano in merito i commenti all’art. 11b segg.).

Evidentemente anche adottando la massima cura nella scelta, pianificazione e attuazione delle misure sostitutive è inevitabile che insorgano vantaggi e svantaggi per il terzo. In questi casi occorre

procedere a una compensazione finanziaria totale.

L’esecuzione di un provvedimento di sostituzione su un impianto a corrente forte di un terzo spesso costituisce un intervento rilevante nella topologia della rete del gestore di rete interessato, il che va a toccare una materia delicata dal punto di vista tecnico. Questa ingerenza presenta inoltre

problematiche di diritto patrimoniale non irrilevanti. Il capoverso 5 prevede pertanto che l’impresa richiedente coinvolga adeguatamente il gestore di rete interessato nella pianificazione e attuazione del progetto e per quanto possibile presenti una domanda comune previa la sua approvazione. Ai gestori di rete spetta garantire una rete sicura, performante ed efficiente (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. a LAEl);

pertanto essi sono tenuti a valutare e definire insieme le misure da prevedere tendendo conto di questo aspetto. Altrimenti l’autorità competente per l’approvazione è obbligata a svolgere numerosi e onerosi accertamenti, con il rischio di creare notevoli ritardi nella procedura, il che è in contraddizione con l’orientamento dell’avamprogetto. Se il terzo nega la propria approvazione e l’impresa richiedente vuole comunque eseguire la misura sostitutiva, secondo la concezione legale l’autorità competente per l’approvazione – dopo un’attenta ponderazione degli interessi – può ordinare un intervento anche senza l’approvazione del terzo.

Art. 11b Principio

Secondo l’articolo 15c LIE le linee con una tensione nominale inferiore a 220 kV devono essere posate come cavi interrati, sempre che ciò sia possibile da un punto di vista tecnico-operativo e l’accesso sia garantito in ogni momento nei termini usuali. Oltre a ciò tuttavia il rapporto tra i costi complessivi di un cablaggio e i costi complessivi di una soluzione equivalente con linee aeree non deve superare un determinato fattore (fattore dei costi aggiuntivi). L’articolo 15c capoverso 2 LIE incarica il Consiglio federale di fissare questo fattore dei costi aggiuntivi che in ogni caso non può essere superiore a 3,0.

Nel capoverso 1 viene delimitato il tema del nuovo capitolo 1 «Tecnologia di trasporto da impiegare» con il rimando all’articolo 15c LIE. Il termine «in particolare» chiarisce che per la scelta di posare o meno un cavo interrato non sono determinanti soltanto l’articolo 15c LIE e le disposizioni

dell’ordinanza relative al fattore dei costi aggiuntivi. Poiché per questo confronto devono essere utilizzate varianti interrate e aeree che soddisfino soprattutto i requisiti di protezione dell’ambiente,

della natura e del paesaggio (cfr. messaggio, FF 2016 3393, qui 3432), nello specifico sono

determinanti anche le disposizioni concernenti la pianificazione del territorio, la protezione

dell’ambiente, della natura e del paesaggio.

In adempimento dell’articolo 15c capoverso 2 LIE il capoverso 2 stabilisce il fattore dei costi aggiuntivi concreto. Nella determinazione del fattore dei costi aggiuntivi conformemente alle citate disposizioni di legge occorre considerare criteri quali la quota di linee interrate nella rete, i costi di cablaggio nonché le relative ripercussioni sui corrispettivi per l’utilizzazione della rete e lo sviluppo di questi parametri. Non esistendo valori esperienziali utili a stabilire per la prima volta le ripercussioni su questi parametri