Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/40: Strategia Reti elettriche: modifiche di ordinanze · 10 pagine

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Revisione parziale dell’ordinanza sulle linee elettriche

mancato raggiungimento o il superamento di quel valore. Presumibilmente una pianificazione più dettagliata del progetto e dei suoi costi complessivi non inciderebbe sul calcolo del fattore dei costi aggiuntivi al punto da produrre una diversa conseguenza giuridica.

Inoltre lo svolgimento di studi sulle varianti e calcoli più dettagliati può risultare sproporzionato se l’onere aggiuntivo che comportano è presumibilmente maggiore dello sgravio dei costi computabili conformemente all’articolo 15 LAEl risultante da un cambio della variante. Ciò si potrebbe verificare ad esempio nei progetti con un volume d’investimento ridotto.

Va inoltre osservato che in linea di principio l’approvazione dei piani di una variante interrata è

possibile anche senza studi preliminari relativi alle varianti con linee aeree. Sulla base dell’esperienza, il promotore del progetto potrebbe essere in grado di riconoscere un mancato raggiungimento del fattore dei costi aggiuntivi dipendente dalla situazione senza svolgere studi sulle varianti. Tuttavia in questo caso, nel quadro della successiva analisi dei costi da parte della Commissione federale

dell’energia elettrica (ElCom), esso si assumerebbe il rischio che l’eventuale superamento del fattore dei costi aggiuntivi determinato a posteriori non sia computabile. Questo rischio verrebbe assunto dal promotore del progetto anche nel caso in cui adottasse in modo colpevole come base per il calcolo ipotesi o fatti errati che applicando la regola del fattore dei costi aggiuntivi favoriscono la variante interrata.

Nel progetto con cavi interrati i tracciati di linee aeree devono essere pianificati solo per i motivi citati dalla legge, ossia nei casi in cui un cavo interrato non sia possibile da un punto di vista «tecnicooperativo» oppure con un cavo interrato non possa essere garantito «l’accesso in ogni momento nei termini usuali». Inoltre – analogamente al caso contrario di una tratta interrata necessaria per motivi legali in progetti con linee aeree – una linea aerea va eseguita laddove sia necessaria per motivi legati alla protezione dell’ambiente, della natura e del paesaggio. Tali motivi devono essere indicati nella domanda. Con il termine «progetto» si determina il limite di sistema per il confronto dei costi e si chiarisce il fatto che, per la valutazione circa il rispetto del fattore dei costi aggiuntivi, ci si basa sul progetto concreto presentato dal gestore di rete. Conformemente all’impostazione della legge,

indipendentemente dal tipo e dell’entità del progetto (costruzione, sostituzione, modifica, ampliamento) bisogna verificare se, applicando la regola del fattore dei costi aggiuntivi il progetto deve essere realizzato con cavi interrati. In merito bisogna ricordare che il gestore di rete è tenuto a garantire una rete sicura, performante ed efficiente (art. 8 cpv. 1 lett. a LAEl). Pertanto esso dovrà poter limitare le sue analisi, ad esempio nel caso di una riparazione, non solo al tracciato direttamente interessato dal progetto, ma molto probabilmente in futuro dovrà anticipare e considerare le misure imminenti nella rete (ad es. la costruzione di nuovi elementi di rete quali sottocentrali). In determinate circostanze, per poter adempiere il suo obbligo di garantire una rete efficiente (ad es. se la linea è ormai al termine della sua durata di vita e dev’essere quindi completamente sostituita), esso dovrà estendere il

progetto ad altri tracciati o addirittura all’intera linea. In tal caso saranno determinanti, come sancito per legge, sia i costi d’investimento sia quelli d’esercizio (si veda il capoverso 2).

Il capoverso 2 elenca i singoli componenti dei costi che comprendono i costi diretti d’investimento e d’esercizio. Nel rilevamento dei costi per il materiale (lett. d.) si fa riferimento a materiale che

corrisponde all’attuale stato della tecnica, ad es. a conduttori delle linee aeree ottimizzati contro le perdite. Nei costi per lo smantellamento di linee esistenti (lett. f) vanno considerati anche i valori residui degli impianti da smantellare che provocano ammortamenti speciali: se ad esempio nell’ambito di un aumento della tensione di una linea aerea dev’essere esaminata anche una variante interrata, i costi per lo smantellamento di tutti i componenti esistenti della linea aerea e i relativi valori residui devono essere conteggiati nei costi delle due varianti. I costi di manutenzione e riparazione includono, tra gli altri, i costi della protezione anticorrosione, dei controlli alle linee, delle piccole riparazioni e dei lavori di manutenzione, quali ad es. il disboscamento nella zona delle linee, i lavori sui piloni e le verifiche degli impianti di messa a terra, l’accessibilità dei pozzi, i controlli delle chiusure terminali e