Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/42: Modifica della legge sul servizio civile (LSC) · 12 pagine

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1.3.3 Misure 5, 6 e 7

Queste tre misure sono intese a riaffermare il principio dell’equivalenza del servizio militare e del servizio civile. Si tratta di misure atte a ridurre in modo mirato l’attrattiva del servizio civile e a garantire una migliore applicazione dell’equivalenza del servizio adempiuto nell’esercito e nel servizio civile.

Misura 5: rifiuto dell’ammissione al servizio civile per i militari che non hanno più giorni di servizio da prestare

I militari che non hanno più giorni di servizio da prestare nell’esercito e che in virtù del diritto attuale vengono ammessi al servizio civile non sono più disponibili per il servizio d’appoggio e il servizio attivo. In una situazione normale non forniscono tuttavia alcuna prova dell’atto. Non essendo più soggetti al tiro obbligatorio, ne traggono un concreto vantaggio non auspicato rispetto ad altri militari che hanno terminato i loro servizi d’istruzione e possono essere convocati per il servizio d’appoggio e il servizio attivo. In questo caso il rifiuto dell’ammissione è compatibile con le condizioni vigenti per l’ammissione al servizio civile (in particolare la dichiarazione di un conflitto di coscienza e la disponibilità a prestare servizio civile secondo la legge) ed è necessario per evitare che queste persone godano di un trattamento preferenziale rispetto agli altri militari soggetti al tiro obbligatorio. Tuttavia, affinché il diritto costituzionale di prestare servizio civile sostitutivo rimanga intatto in caso di servizio d’appoggio o servizio attivo, viene introdotta un’apposita precisazione nell’articolo relativo al principio (art. 1 LSC).

Misura 6: obbligo d’impiego annuale a partire dall’ammissione

Con l’introduzione dell’obbligo d’impiego annuale a partire dall’anno civile successivo all’ammissione, il ritmo dei servizi prestati viene allineato a quello del servizio militare, in modo da ridurre l’attrattiva del servizio civile. Allo stesso tempo l’equivalenza dei servizi viene rafforzata dal fatto che, in linea di principio, si svolgono nella stessa fase della vita (la parte principale del servizio si colloca generalmente nell’età compresa tra i 20 e i 25 anni).

Misura 7: obbligo di terminare l’impiego di lunga durata entro l’anno civile successivo al passaggio in giudicato dell’ammissione per chi presenta la domanda durante la scuola reclute

Un allineamento tra la prestazione di servizio nell’esercito e nel servizio civile risulta anche dall’esigenza di considerare che, di norma, le reclute licenziate in anticipo dalla SR vengono convocate alla SR successiva o in ogni caso in un futuro prossimo. La regolamentazione attuale, secondo cui una persona ammessa al servizio civile che non ha assolto la SR deve prestare il servizio di lunga durata entro tre anni dall’ammissione, procura a questa persona un trattamento preferenziale rispetto alle reclute. È quindi necessaria una misura correttiva che intervenga sulla regolamentazione applicabile alla SR.

1.3.4 Misure scartate

Nel dibattito concernente l’evoluzione delle ammissioni al servizio civile, incluso l’apporto di effettivi all’esercito, in passato sono state richieste e discusse sul piano politico – in parte ripetutamente – anche altre misure volte a ridurre l’attrattiva del servizio civile. Nel secondo rapporto sugli effetti della prova dell’atto7 il Consiglio federale ha esaminato quattro procedure alternative, che ha però scartato ritenendole inadeguate vista anche l’esigenza di disporre di un numero sufficiente di istituti e posti d’impiego. Si trattava nello specifico delle seguenti alternative: maggiori difficoltà nell’esecuzione per ridurre ulteriormente l’attrattiva del servizio civile (p. es. divieto di pernottare a casa; prolungamento del tempo di lavoro giornaliero; prolungamento aggiuntivo della durata minima d’impiego; abolizione dell’obbligo per i civilisti di proporre personalmente i posti d’impiego; divieto di impieghi all’estero; obbligo di svolgere un lavoro fisico più faticoso); aumento generale del fattore di calcolo della durata del servizio civile; attuazione integrale o parziale dell’iniziativa parlamentare 10.528; reintroduzione dell’«esame di coscienza». Nel suo rapporto del 20 gennaio 20158 all’attenzione della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) sulle varianti dell’articolo 16 capoverso 2 LSC e sulla loro valutazione, il DEFR è giunto alla conclusione che, in tutte le varianti per la limitazione del diritto delle persone soggette all’obbligo di prestare servizio militare di presentare in qualsiasi momento una domanda d’ammissione, prevalgono nettamente gli svantaggi.

Le misure alternative summenzionate appaiono tuttora inefficaci, ragione per cui il Consiglio federale non ha voluto integrarle nel presente progetto. Ciò vale in particolare per la reintroduzione dell’esame di coscienza, l’assegnazione dei civilisti a posti d’impiego designati dall’Amministrazione e la limitazione del diritto di presentare in qualsiasi momento una domanda d’ammissione al servizio civile.

1.3.5 Effetti previsti delle sette misure

Non è possibile fornire indicazioni quantitative vincolanti sull’entità della riduzione del numero di ammissioni al servizio civile. In base all’orientamento delle misure 1 e 2 ci si può attendere un evidente effetto di rallentamento dei trasferimenti di militari istruiti che hanno assolto la scuola reclute e sono stati incorporati nell’esercito. Può darsi quindi che una parte di essi scelga di presentare la domanda prima della scuola reclute o durante la stessa. Resta inoltre da considerare che il servizio civile è solo uno dei fattori che si ripercuotono sugli effettivi dell’esercito. Non ci si può quindi attendere che le uscite dall’esercito diminuiscano in modo lineare con il diminuire del numero di ammissioni al servizio civile. Tuttavia, se il numero di militari incorporati nell’esercito (dopo la SR) passati ogni anno al servizio civile (440 persone in media) fosse stato di circa il 20 % o più basso, nel periodo dal 2014 al 2016 il valore previsto dall’USEs sarebbe stato teoricamente raggiunto.

7 Il riassunto del rapporto è consultabile su: www.admin.ch > Documentazione > Comunicati stampa > 27.06.2012 («Ammissioni al servizio civile: per ora nessuna ulteriore misura»).

8 Il rapporto è consultabile (in francese e in tedesco) su: www.zivi.admin.ch > Infoteca > Pubblicazioni > Studi e rapporti («Rapporto sui possibili momenti di presentazione della domanda»).