Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/42: Modifica della legge sul servizio civile (LSC) · 12 pagine

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1.4 Diritto comparato e rapporto con il diritto europeo

Fra i principali vicini della Svizzera, solo l’Austria pratica ancora il servizio militare obbligatorio e dispone di un servizio civile che può essere considerato come termine di paragone. Germania, Francia e Italia hanno sospeso o abolito nello scorso decennio l’obbligo generale di prestare servizio militare.

In Austria può prestare servizio civile solo chi è considerato idoneo al servizio militare. Un’altra condizione per l’ammissione al servizio civile è una dichiarazione con la quale si adducono in forma generale i motivi di coscienza che impediscono di prestare servizio militare. A tale riguardo il sistema austriaco è simile a quello svizzero. Il servizio civile in Austria dura nove mesi e deve essere svolto in un blocco unico (il servizio militare dura sei mesi e il fattore di 1,5 che ne risulta rispetto alla durata del servizio militare corrisponde a quello svizzero). Le differenze tra i due Paesi riguardano in particolare l’esecuzione del servizio civile. Le mansioni delle persone che prestano servizio civile in Austria sono paragonabili a quelle svizzere. Costituisce un’eccezione il servizio di salvataggio (accompagnamento di ambulanze ecc.), che nel nostro Paese non rientra fra gli ambiti d’attività del servizio civile. Nel 2016 più del 40 % di tutti gli impieghi in Austria è stato prestato nel servizio di salvataggio, che è così il principale ambito d’attività del servizio civile nazionale. Altre differenze sono riscontrabili nel numero di ammissioni. Nel 2016 in Austria si sono registrate circa 15 000 ammissioni al servizio civile («Feststellungen der Zivildienstpflicht») e in Svizzera 6169.

Diversamente da quanto osservato in Svizzera, in Austria si lamenta una regressione delle cifre relative alle ammissioni, che sarebbe da ricondurre ad anni di bassa natalità.

Le condizioni e le normative sul servizio civile nei Paesi europei limitrofi divergono notevolmente da quelle svizzere. Nessuno di questi Paesi prevede una regolamentazione intesa a ridurre l’attrattiva del servizio civile come quella proposta nel presente progetto. Gli esempi citati non consentono pertanto di trarre conclusioni valide per la Svizzera.

1.5 Attuazione

Secondo quanto previsto, la modifica di legge diverrà effettiva a partire dal luglio 2020. La fase che separa dall’entrata in vigore dovrà essere ridotta al minimo, poiché in vista dell’attuazione ci si dovrà attendere un forte aumento del numero di ammissioni.

La Confederazione rimane responsabile dell’attuazione tramite l’organo d’esecuzione del servizio civile annesso al DEFR.

La LSC è concepita come legge quadro nella quale sono sanciti i principi e le norme di delega. Le disposizioni d’esecuzione sono disciplinate nell’OSCi. Gli adeguamenti dell’OSCi per l’attuazione delle nuove disposizioni della LSC sono indicati nei commenti ai singoli articoli (n. 2 e 5.4).

L’attuazione della modifica di legge verrà costantemente valutata nel quadro del controlling e della gestione della qualità nonché negli scambi con il DDPS.

1.6 Questioni non affrontate nella revisione

Il Consiglio federale ha vagliato la possibilità di impiegare le persone soggette al servizio civile in occasione di eventi sportivi e culturali e di integrare nel progetto posto in consultazione sulla modifica della LSC l’estensione dell’attuale ambito d’attività dei servizi sociali (art. 4 cpv. 1 lett. b LSC) al sostegno di congiunti di persone che necessitano di assistenza.

1.6.1 Eventi sportivi e culturali

In merito alla possibilità di prevedere l’impiego di civilisti in occasione di eventi sportivi e culturali sono state consultate la Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri (CG MPP), la Conferenza dei responsabili cantonali degli affari militari, della protezione della popolazione e della protezione civile (CRMPC) e le federazioni sportive Swiss Olympic e SwissTopSport. In definitiva non è stato riscontrato un fabbisogno rilevante di impieghi di civilisti per gli eventi sportivi, mentre per quanto riguarda gli eventi culturali è stato evidenziato che il loro impiego sarebbe difficilmente compatibile con le condizioni quadro del servizio civile. Il Consiglio federale ha pertanto deciso di non considerare questa opzione nel progetto posto in consultazione.

In virtù del diritto vigente (art. 8b OSCi) è già oggi possibile impiegare civilisti in occasione di manifestazioni importanti per la Confederazione. Expo02 è stato un esempio di ciò che può essere un impiego speciale del servizio civile. Se il Consiglio federale riterrà che le esposizioni nazionali, i giochi olimpici o manifestazioni simili sono importanti per la Confederazione e giudicherà l’impiego di civilisti un’esigenza di interesse pubblico, anche in futuro sarà possibile un sostegno da parte del servizio civile.

1.6.2 Sostegno ai congiunti di persone che necessitano di assistenza

Al fine di accertare il fabbisogno di maggiori prestazioni di sostegno da parte dei civilisti e il tipo di sostegno richiesto, sono stati consultati, oltre all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e all’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, anche altri otto enti (Croce Rossa Svizzera, Lega svizzera contro il cancro, Pro Infirmis, Parkinson Svizzera, Pro Senectute, Alzheimer Svizzera, Entlastungsdienst Schweiz, Centro di gerontologia). Da questa indagine è emerso che al momento della decisione sull’avvio della presente consultazione la questione del fabbisogno non era ancora stata definita con sufficiente chiarezza e stabilita in modo definitivo. Per valutare il fabbisogno saranno determinanti i risultati del relativo studio commissionato dall’UFSP nel quadro del programma di promozione di offerte di sgravio per chi presta aiuto ai propri congiunti 2017–2020. L’UFSP prevede di poter disporre entro l’estate 2019 di tali risultati, che permetteranno innanzitutto di chiarire quali prestazioni di sostegno siano eventualmente necessarie da parte dei civilisti e quali normative concrete si dovrebbero adottare a tale scopo.

Con decisione del 15 novembre 2017 il Consiglio federale ha fissato l’obiettivo di ridurre il numero di ammissioni al servizio civile attraverso la modifica della LSC. Ha quindi incaricato il DEFR di sottoporgli il progetto posto in consultazione concernente le sette misure. L’attuazione di questo obiettivo urgente per la politica di sicurezza non può essere compromessa da un sovraccarico del progetto con contenuti non ancora maturi. Per questo motivo il Consiglio federale ha deciso di non inserire nel progetto l’impiego di civilisti per un maggior sostegno ai congiunti di persone che necessitano di assistenza. Allo stesso tempo ha incaricato il DEFR di