Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/47: Avamprogetto di legge federale sul divieto di dissimulare il viso · 15 pagine

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N° référence: COO.2180.109.7.275958 / 215.1/2018/00023

FOIS aderisce al controprogetto ma fa notare che restano aperte numerose questioni, come la definizione della libertà individuale e delle libertà di credo e di coscienza.

PBD si chiede se non è possibile integrare questa nuova normativa nel quadro legale esistente senza adottare una nuova legge distinta.

Alcuni dei 19 partecipanti che si oppongono al controprogetto ritengono che sia inutile o che non apporti alcun valore aggiunto, principalmente perché il quadro legale sarebbbe sufficiente26. ZH spiega che i soli casi di applicazione del controprogetto sarebbero i controlli di frontiera negli aeroporti e che l’identificazione visuale delle persone velate durante questi controlli non pone alcun problema. ZH e BL si dichiarano contrari a una legislazione puramente simbolica priva di qualsivoglia utilità concreta27.

I Verdi ritengono che il controprogetto disciplini soltanto alcune situazioni che non pongono problemi di ordine pubblico e non fornisca alcun contributo alla parità dei sessi e al rispetto dei diritti delle donne musulmane. CFR ritiene che il controprogetto sia controproducente. Per TDF gli scopi della protezione delle donne contro la violenza e la parità devono essere raggiunti con altre misure, come l’aumento delle risorse per le consulenze in materia di parità o la formazione di impiegati specializzati in questo settore.

Secondo ZG, la restrizione della libertà individuale connessa con una normativa sull’abbigliamento non è legittimata da alcun interesse pubblico e l’attuazione di divieti nel quadro delle usanze sarebbe difficile e costosa e più che portare soluzioni comporterebbe problemi. Secondo ZG e CDDGP una normativa in materia di abbigliamento è incompatibile con una società liberale.

USS ritiene inoltre che il controprogetto si applicherà di fatto principalmente ai tifosi di calcio e farà gravare una responsabilità sproporzionata sugli impiegati dei trasporti pubblici.

Come menzionato nel n. 3.1, alcuni partecipanti sono favorevoli a un divieto generale della dissimulazione del volto.

UDC, UDF e EK ritengono che le soluzioni cantonali difese dal controprogetto siano inadeguate e che la problematica necessiti una normativa su scala federale, di livello legale o costituzionale. Secondo UDF e EK sarebbe illogico che una turista possa togliere il velo in un Cantone e continuare a indossarlo in un altro. UDC auspica in particolare l’integrazione nel controprogetto di un divieto generale di portare il velo integrale per sottolineare che questa pratica non è tollerata in uno Stato libero fondato sui valori cristiani occidentali.

Alcuni partecipanti sono favorevoli a un divieto generale sul piano legale e non su quello costituzionale28. Altri ne precisano anche le modalità29. A tale riguardo, VD ricorda che, secondo la Corte europea dei diritti dell’uomo, il divieto del velo integrale nello spazio pubblico rispetta il principio della proporzionalità. ZH chiede quindi che sia elaborato un nuovo controprogetto che preveda un divieto generale di dissimulare il volto e disciplini le conseguenze della sua violazione; fa inoltre valere che in una società liberale fondata sullo Stato di diritto e sulla parità il velo integrale non può essere accettato. IntUN insiste sul fatto che il velo integrale non può essere accettato per questioni relative alla parità dei sessi e che il controprogetto non fornisce risposte a questa problematica. MPCVD deplora l’assenza di qualsiasi riflessione sul diritto di dissimularsi il viso nello spazio pubblico, segnatamente nell’ottica della

26 ZH, BE, SZ, ZG, BS, BL, I Verdi, CDDGP, CFR, USS.

27 ZH rimanda all’art. 4 del controprogetto sulla modifica del Codice penale, mentre BL fa riferimento all’insieme del controprogetto.

28 ZH, VD, PEV, IntUN, alcune città appartenenti a UCS.

29 Una lista di eccezioni legali per IntUN e una distinzione a seconda della fattispecie per PEV (contatti con le autorità, spazio pubblico, scuola, manifestazioni pubbliche, negozi e ristoranti ecc.)