Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/69: Diritto d'esecuzione concernente la legge federale del 30 settembre 2016 sulle professioni sanitarie (LPSan) (ordinanza sulle competenze LPSan, ordinanza sul riconoscimento delle professioni sanitarie, ordinanza sul registro LPSan); revisioni parziali dell'ordinanza sulle professioni mediche, dell'ordinanza sul registro LPMed, dell'ordinanza sulle professioni psicologiche e dell'ordinanza sul registro LPPsi · 81 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 31Fedlex · Rapporto sui risultati

11 partecipanti (VaOS, D. Dejaeghere, A. Heeb, K. Hennemann, T. Koch, R. Kraus, E. Munitga, M. Palas, D. Piller, F. Schiemann, S. Spühler) chiedono che la competenza di emanare standard di accreditamento resti attribuita al Consiglio federale, come previsto dalla LPSan. Motivano tale richiesta con il fatto che la LPSan e le sue ordinanze sono nuove. L’intera regolamentazione deve ancora dimostrarsi efficace nella pratica. Sicuramente saranno necessari alcuni adeguamenti. Su questo sfondo non sarebbe opportuno delegare la competenza di emanare standard di accreditamento al DFI. In tal caso, il DFI potrebbe definire o modificare autonomamente, escludendo ogni possibilità di influsso politico o interdipartimentale, gli standard di accreditamento, che ‒ come constatato sopra ‒ si riferiscono a standard di competenza troppo vaghi. Il settore sanitario è sotto pressione in generale ed è oggetto di contestazioni e discussioni politiche. È indispensabile lasciare la competenza al Consiglio federale e non prevedere alcuna delega. Una delega potrebbe eventualmente rivelarsi opportuna più in là.

SAR e AAQ fanno notare le seguenti divergenze terminologiche: la legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero LPSU e l’ordinanza per l’accreditamento LPSU definiscono i cicli di studio di cui alla LPSan «programmi di studio» e l’accreditamento di cicli di studio «accreditamento di programmi».

Capoverso 2

OdASanté e Spitex Schweiz chiedono che siano consultate anche le competenti organizzazioni del mondo del lavoro onde evitare interpretazioni sbagliate: per l’accreditamento dei cicli di studio è prevista la concretizzazione, sotto forma di standard di accreditamento, delle competenze professionali specifiche stabilite dall’ordinanza sulle competenze LPSan. L’ordinanza prevede che tali standard siano adottati dal DFI dopo aver sentito il Consiglio delle scuole universitarie, il Consiglio svizzero di accreditamento, l’Agenzia svizzera di accreditamento e garanzia della qualità e la SEFRI. Gli standard interpreterebbero così le competenze definite assieme alle organizzazioni del mondo del lavoro (organizzazioni dei datori di lavoro e organizzazioni di categoria). OdASanté e Spitex Schweiz vorrebbero quindi riformulare il passaggio «[…] Il Dipartimento federale dell’interno consulta dapprima il Consiglio delle scuole universitarie, il Consiglio svizzero di accreditamento, l’Agenzia svizzera di accreditamento e garanzia della qualità e la SEFRI » in «[…] Il Dipartimento federale dell’interno consulta dapprima il Consiglio delle scuole universitarie, il Consiglio svizzero di accreditamento, l’Agenzia svizzera di accreditamento e garanzia della qualità, la SEFRI e le competenti organizzazioni del mondo del lavoro».

SAR e AAQ rilevano che l’ordinanza sulle competenze LPSan stabilisce gli aspetti particolari del profilo dei requisiti dei cicli di studio disciplinati dalla legge. Delega inoltre al DFI la competenza di emanare standard di accreditamento, verificati nell’ambito dell’accreditamento obbligatorio dei cicli di studio. Accolgono favorevolmente il coinvolgimento del Consiglio svizzero di accreditamento e dell’Agenzia svizzera di accreditamento nell’emanazione degli standard.

Capoverso 3

In merito al capoverso 3, ASPS osserva che una verifica periodica ogni dieci anni è realistica e garantirebbe, nel complesso, una continuità nella formazione professionale.