Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 84Fedlex · Rapporto esplicativo

richiedere un contributo. Si prevede che gli indicatori saranno pronti per un’attuazione su vasta scala a partire dal 2024.

Parallelamente alla creazione delle basi per questi contributi per la salute animale nella LAgr, si prevede l’inserimento di disposizioni corrispondenti nella legge sulle epizoozie56. Tali modifiche sono riprese nella LAgr con quelle del diritto vigente.

 Articolo 75 capoverso 1 lettera d

3.1.3.7 Contributi per un’agricoltura adeguata alle condizioni locali

Regolamentazione attuale e necessità d’intervento

In Svizzera le condizioni e i luoghi di produzione variano notevolmente già su piccola scala e molte sfide, soprattutto nel settore ambientale, richiedono approcci coordinati a livello interaziendale. Già attualmente la politica agricola, oltre agli strumenti con obiettivi nazionali o settoriali (p.es. la protezione doganale o i contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento), dispone di vari strumenti di sostegno che perseguono obiettivi locali o regionali. Gli aiuti finanziari della Confederazione nell’ambito di questi strumenti sono concessi sotto forma di pagamenti diretti, aiuti agli investimenti (contributi a fondo perso e crediti d’investimento), accordi programmatici e contributi per l’uso sostenibile delle risorse naturali e presuppongono in generale progetti o concetti approvati a livello regionale (p.es. progetti sulla qualità del paesaggio o progetti di interconnessione nel settore della biodiversità).

Con l’articolo 104a lettera b Cost. si è sancita nella Costituzione federale la produzione di derrate alimentari adeguata alle condizioni locali. In particolare, nel settore ambientale è necessario intervenire per adeguare maggiormente la produzione di derrate alimentari alle condizioni locali. Come illustrato nel rapporto del Consiglio federale in risposta al postulato Bertschy 13.428457, questa necessità d’intervento varia da regione a regione e risulta pertanto opportuno adottare un approccio differenziato su base regionale.

Gli attuali strumenti di promozione specificatamente in funzione delle condizioni locali e regionali sono stati sviluppati e istituiti in varie fasi di riforma della politica agricola; essi sono pertanto solo parzialmente coordinati dal punto di vista concettuale e si differenziano non solo per gli obiettivi di contenuto, ma anche per la loro impostazione. Per esempio, i requisiti relativi all’organizzazione dell’esecuzione, al finanziamento o alle condizioni per i progetti sono disciplinati in modo diverso a seconda dello strumento. A causa della parziale sovrapposizione dei comprensori dei progetti, le superfici di un’azienda si situano in progetti diversi, il che comporta un dispendio amministrativo per gli agricoltori. Inoltre, le sinergie in termini di contenuto a livello regionale, per esempio tra la promozione della biodiversità interaziendale e la promozione della qualità del paesaggio, sono riconosciute e utilizzate solo in parte. Poiché le sfide per l’adeguamento dell’agricoltura alle condizioni locali e quindi anche il potenziale di sinergie tra le diverse misure di promozione differiscono a seconda delle regioni, è funzionale considerare le misure di promozione in maniera integrale e maggiormente orientata sul piano regionale58.

Normativa proposta

La normativa proposta punta a combinare gli strumenti esistenti nell’ambito dei pagamenti diretti esistenti con obiettivi regionali specifici e a concentrarsi maggiormente sull’obiettivo di un’agricoltura adeguata alle condizioni locali. I contributi per l’interconnessione delle superfici per la promozione della biodiversità (art. 73 LAgr) e il contributo per la qualità del paesaggio (art. 74 LAgr), ora concepiti come

56 RS 916.40

57 Cfr. rapporto del 9 dicembre 2016 «Aggiornamento degli obiettivi per le basi vitali naturali e la produzione efficiente dal profilo delle risorse. Rapporto in adempimento del postulato 13.4284 Bertschy del 13 dicembre 2013».

58 Le valutazioni intermedie concluse, per esempio quelle relative ai contributi per la qualità del paesaggio (Steiger et al., 2016) o ai progetti di sviluppo regionale (Flury et al., 2018) esigono un maggiore utilizzo delle sinergie tra gli strumenti di promozione a livello regionale. Il rafforzamento di una promozione dei progetti con un maggiore orientamento intersettoriale corrisponde inoltre a un orientamento della Politica della Confederazione per le aree rurali e le regioni montane (P-LRB, 2015).