Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/90: Legge federale sulla Scuola universitaria federale per la formazione professionale (Legge SUFFP) · 17 pagine

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Legge SUFFP: rapporto sui risultati della consultazione

stato e sia tuttora il compito principale dello IUFFP. Chiede che sia fatta una distinzione chiara per quanto riguarda i diritti e i compiti tra le alte scuole pedagogiche cantonali e la SUFFP. Secondo l’usam la SUFFP va posizionata come scuola universitaria federale autonoma per la formazione professionale (analogamente ai due PF).

L’USS approva il posizionamento della SUFFP come alta scuola pedagogica nel panorama universitario svizzero. Ritiene che in tal modo siano adempiute anche le condizioni dell’articolo 61a capoverso 3 Cost. (riconoscimento equivalente nella società dei percorsi formativi generali e di quelli della formazione professionale) e che l’accreditamento della SUFFP debba contribuire alla mobilità e alla permeabilità. Per l’USS è importante che la SUFFP mantenga la vicinanza al mondo del lavoro dopo l’accreditamento.

Travailsuisse è fondamentalmente favorevole all’avamprogetto e alla trasformazione dell’istituto universitario in scuola universitaria. Per Travailsuisse è importante che i partner siano coinvolti nel governo d’impresa (p. es. consultazione per l’emanazione di obiettivi strategici).

Istituzioni e organizzazioni del settore educativo e scientifico e cerchie interessate

La CDPE concorda in linea di massima con l’avamprogetto. Fatta eccezione per un punto non ha obiezioni di rilievo da fare. Vorrebbe unire il fatto di basarsi sull’articolo 63a Cost. anche con un finanziamento adeguato a una scuola universitaria. Il finanziamento della SUFFP deve essere associato nel messaggio ERI al settore universitario. La CDPE chiede di sopprimere l’articolo 48 capoverso 2 LFPr (art. 35 legge SUFFP) e di basarsi esclusivamente sull’articolo 63a Cost. Se la SUFFP venisse finanziata attraverso il credito dedicato alla formazione professionale del messaggio ERI, gli eventuali costi supplementari legati alla trasformazione dell’attuale istituto universitario in scuola universitaria andrebbero a carico dei contributi dei Cantoni nel settore della formazione professionale.

Swissuniversities approva il fatto che la problematica della base legale insufficiente dello IUFFP sia presa come occasione per chiarirne il ruolo. Ritiene che l’avamprogetto non indichi in maniera sufficiente la missione esatta della SUFFP rispetto alle scuole universitarie cantonali (in particolare per quanto riguarda la ripartizione dei compiti) ed è critica nei confronti dell’idea di sancire giuridicamente lo IUFFP come scuola universitaria, per i seguenti motivi: i cicli di studio bachelor e master non portano al conseguimento di un diploma di insegnamento, il numero di diplomandi di cicli di studio secondo il modello di Bologna è ridotto, i sussidi di base della Confederazione per le alte scuole pedagogiche non sono previsti dalla LPSU (art. 47 LPSU), le condizioni di ammissione per il ciclo di studio bachelor proposto sono in contraddizione con l’articolo 24 LPSU. Dal punto di vista di swissuniversities l’offerta di cicli di studio universitari nel settore della formazione professionale e la ricerca in questo ambito non devono essere compiti monopolizzati dalla SUFFP.

Il CSS approva il fatto di far accreditare la SUFFP come alta scuola pedagogica. Chiede che si stabilisca nella legge che la SUFFP deve provvedere al controllo della qualità delle proprie prestazioni e che introduca un sistema di garanzia della qualità. Secondo il CSS, la nomina del personale scientifico, in particolare dei professori, deve essere definita come competenza del Consiglio della SUFFP (art. 9).

OdASanté accoglie favorevolmente l’intenzione della Confederazione di fornire allo IUFFP una base giuridica solida e di portarlo al livello di una scuola universitaria. Ritiene che sia da posizionare come scuola universitaria nazionale/federale (analogamente ai politecnici federali e alla SUFSM).

SIC e CSD sono in linea di massima d’accordo con l’orientamento della legge e ritengono che il posizionamento come alta scuola pedagogica sia una soluzione adeguata.

A fronte del carattere sempre più accademico della formazione e della formazione continua dei responsabili della formazione professionale, la CFRFP vede con preoccupazione la trasformazione dello IUFFP in una scuola universitaria. A suo avviso c’è il rischio che la SUFFP si concentri sempre di più sui titoli accademici indebolendo in questo modo al suo interno il valore della formazione e della formazione continua dei responsabili della formazione professionale.