Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/20: Adeguamento dell'ordinanza sui fondi propri e sulla ripartizione dei rischi delle banche e dei commercianti di valori mobiliari (OFoP) · 52 pagine
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Modifica dell’ordinanza sui fondi propri (istituti particolarmente liquidi e ben capitalizzati, ipoteche
per gli immobili d’abitazione da reditto, TBTF – Banche madri)
siano adempiute al massimo per il 20 per cento con prestiti obbligazionari che hanno una durata residua di almeno un anno e inferiore a due anni. I presiti obbligazionari che superano il valore limite del 20 per cento e hanno una durata inferiore a due anni non saranno computati. Il risparmio in termini di costi derivante da questa nuova regolamentazione dipende dalle strategie attuali e future di rifinanziamento delle grandi banche, pertanto non può essere quantificato con esattezza. Il risparmio massimo dei costi può essere stimato approssimativamente a un totale di 10 milioni di franchi l’anno per le due grandi banche.76
4.3.2 Banche di rilevanza sistemica in generale
L’innalzamento dei valori limite riguardo ai supplementi per l’esposizione totale riflette l’evoluzione del PIL. A seguito degli attuali saldi di bilancio, per nessuna delle cinque banche di rilevanza sistemica tale aumento comporta una variazione diretta dei livelli («bucket») assegnati dalla FINMA per stabilire i supplementi. Per ora l’aumento non comporta quindi conseguenze né positive né negative per le banche di rilevanza sistemica. Tutti gli istituti interessati soggiacciono dunque a supplementi relativi invariati. Per le banche di rilevanza sistemica l’utilità di questa misura consiste tuttavia nel fatto che si amplia il margine di manovra per la crescita all’interno del rispettivo livello.
Dell’agevolazione delle disposizioni concernenti lo scaglionamento dei «bail-in bond» beneficerebbero anche le banche di rilevanza sistemica orientate al mercato nazionale in caso di una futura emissione di tali prestiti obbligazionari. Tuttavia, finora queste banche non hanno emesso i suddetti prestiti e non sarebbero quindi interessate dalla disposizione.
4.3.3 Stabilità finanziaria
Le esigenze di capitale «gone concern» per le banche madri appaiono appropriate poiché, nonostante lo scorporo dei servizi di rilevanza sistemica per la Svizzera, mantengono la loro importanza nell’ottica della stabilità in considerazione della dimensione e della funzione centrale che svolgono per il gruppo finanziario. Inoltre, un’adeguata disponibilità del capitale a copertura delle perdite a livello della banca madre costituisce un elemento critico delle strategie di risanamento previste dalla FINMA e dalle banche secondo l’approccio del «singlepoint-of-entry». A livello di singolo istituto, questo approccio pone l’accento sulla necessità di garantire capitale sufficiente in Svizzera. A seguito delle normative in vigore nei singoli Paesi e nelle diverse aree geografiche, quote notevoli del capitale a copertura delle perdite prescritto a livello di gruppo sono già vincolate in singole società del gruppo subordinate alla banca madre. Si riduce così la quota del capitale a copertura delle perdite che, in una situazione d’emergenza, può essere ceduto dalla banca madre alle società del gruppo. Soltanto se il capitale disponibile a copertura delle perdite a livello della banca madre è adeguato, l’approccio del «single-point-of-entry» può essere credibile e soltanto una sufficiente credibilità dell’approccio può dissuadere le autorità regolatorie estere dall’imporre vincoli di capitale alle rispettive società del gruppo.
4.3.4 Clienti delle grandi banche
Le conseguenze finanziarie per le grandi banche sono esigue rispetto ai costi d’esercizio. I costi supplementari di rifinanziamento precedentemente stimati a un massimo di 170 milioni di franchi corrispondono all’incirca allo 0,7 per cento dei costi d’esercizio annuali cumulati delle due grandi banche. Inoltre, la concorrenza sul mercato dei servizi bancari ostacolerebbe il ripercuotersi di questi costi sui clienti. La quota di mercato delle due grandi banche rappresenta il 40 per cento circa in termini sia di depositi sia di finanziamenti erogati in Svizzera, inclusi i crediti ipotecari. Di conseguenza, non si attendono costi sostanziali né per i depositanti né per i mutuatari delle grandi banche. D’altro canto, in caso di crisi i depositanti beneficiano di una maggiore capacità di «bail-in».
76 La stima si basa sull’ipotesi semplificativa secondo cui, in base alla regolamentazione attuale, il 5 %delle obbligazioni ha una durata residua di 1–2 anni.