Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/24: Modifica dell'ordinanza concernente la costituzione di scorte obbligatorie di derrate alimentari e alimenti per animali · 13 pagine

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finanziamento delle scorte obbligatorie mediante un’imposta sulla prima immissione in commercio di derrate alimentari e alimenti per animali di produzione nazionale, nonché sementi e materiale vegetale non sarebbe ammissibile.

L’azienda Illy Kaffee AG è favorevole al mantenimento delle scorte obbligatorie di caffè. Sostiene che il caffè è un importante bene voluttuario, soprattutto in combinazione con altri alimenti. Inoltre, è senza glutine, vegetariano e senza lattosio e può quindi essere consumato senza problemi dalle persone allergiche o intolleranti al glutine o al lattosio. Ritiene inoltre che la Confederazione sottovaluti il rischio di un’interruzione dell’approvvigionamento a lungo termine. Ad esempio, le condizioni climatiche, un’interruzione delle vie di comunicazione o eventuali patologie vegetali possono portare a un’offerta insufficiente di caffè. Le scorte obbligatorie aiutano inoltre il settore in Svizzera a preservare la qualità dei propri prodotti in caso di difficoltà di approvvigionamento da determinati Paesi o di varietà specifiche della materia prima, perché le scorte contengono diversi tipi di caffè verde che all’occorrenza possono essere scambiati.

Per la Comunità d’interesse (CI) Caffè Svizzera la costituzione di scorte di caffè svolge un ruolo importante nell’approvvigionamento nazionale di caffè di alta qualità, in quanto compensa le strozzature a breve termine dell’offerta. Il caffè è di grande importanza per la popolazione svizzera. Con un consumo annuo di 8,5 kg a persona, gli svizzeri sono tra i maggiori consumatori di caffè del mondo. Grazie alle scorte obbligatorie, in Svizzera è garantito un approvvigionamento di caffè di alta qualità per tre mesi. Inoltre, lo stoccaggio obbligatorio non costa nulla ai contribuenti svizzeri, poiché i costi sono coperti dal Fondo di garanzia. La Svizzera dipende al cento per cento dalle importazioni di caffè. Inoltre, dal punto di vista logistico dipende completamente dagli attori del mercato europeo. Gli scenari di crisi per l’industria svizzera del caffè non sono tanto potenziali conflitti armati quanto piuttosto le strozzature logistiche causate da eventi climatici o politici nei Paesi d’origine. Ma anche il consumo generalmente in crescita, soprattutto in Asia, rappresenta una grande sfida per l’approvvigionamento futuro del mercato. Con un aumento della domanda del due per cento, la produzione di caffè deve affrontare sfide enormi: entro il 2050 dovrà più che raddoppiare sulla stessa superficie nei Paesi tropicali e con le conseguenze del cambiamento climatico. Secondo la CI Caffè Svizzera, la sicurezza dell’approvvigionamento di caffè non è garantita in futuro. Anche il commercio è di grande importanza. I commercianti di caffè verde che hanno sede in Svizzera commerciano oltre il 50 per cento delle esportazioni totali del mondo. Il 45 per cento del caffè importato viene riesportato e contribuisce in modo significativo a una creazione del valore di circa 2 miliardi di franchi svizzeri. Una fornitura continua di caffè verde è quindi essenziale non solo per il consumo domestico, ma anche per servire i mercati di esportazione.

La Federazione delle cooperative Migros non condivide le conclusioni dell’AEP sull’abolizione delle scorte obbligatorie di caffè. Non vede una minore importanza del caffè nell’approvvigionamento della popolazione svizzera. Il consumo pro capite di caffè è rimasto stabile negli ultimi anni. In media, ogni svizzero beve circa tre tazze di caffè al giorno. Dal punto di vista dell’apporto calorico, il caffè può avere poco significato, ma ha un’influenza molto elevata sul benessere di coloro che lo bevono. Inoltre, il mercato internazionale del caffè è piuttosto volatile e la Svizzera dipende al 100% dalle importazioni. Si verificano spesso strozzature dell’offerta causate da cattivi raccolti o dalla situazione politica dei Paesi produttori. Lo scorso autunno ad esempio si sono verificati problemi di approvvigionamento a causa di difficoltà logistiche: il basso livello delle acque del Reno, gli scioperi in Francia e i limiti di capacità della Deutsche Bahn hanno evidenziato la dipendenza dalle regioni circostanti, dal tempo atmosferico e dalla natura. Per questo motivo, le aziende di lavorazione del caffè in Svizzera hanno bisogno di scorte relativamente abbondanti per poter soddisfare costantemente le esigenze dei consumatori svizzeri. Alla luce di queste premesse la Federazione delle cooperative Migros si oppone chiaramente all’abolizione