Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/30: Modifica delle ordinanze d'esecuzione delle norme procedurali e dei sistemi d'informazione · 12 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati
Numeri di riferimento/incarto: COO.2180.101.7.666728
propongono di fissare la limitazione a 24 mesi. Dal canto suo, SO propone di mantenere l’obbligo di rimborso anche dopo 12 mesi ma di limitarlo alle sole spese di alloggio.
Il PSS approva il principio della limitazione ma propone che essa non verta su una durata fissa, bensì che il criterio decisivo sia il trasferimento definitivo del centro degli interessi in Svizzera.
TI e AUSL ritengono che, per garantire un’attuazione efficace ed efficiente, occorra distinguere in modo chiaro tra la componente salariale e il rimborso delle spese, definendo tale distinzione a livello di ordinanza. Anche TG ritiene che il rapporto tra il salario convenuto e il rimborso delle spese non sia chiaro e chiede che le disposizioni afferenti vengano riformulate o che ne venga per lo meno modificato il titolo («Dauer des Auslagenersatzes bei langfristigen Entsendungen»).
VD teme che diventi più complesso distinguere tra lo statuto di lavoratore distaccato e quello di lavoratore in Svizzera e sostiene che potrebbero nascere ulteriori quesiti connessi, in particolare, al trasferimento del centro di interessi di un lavoratore distaccato (p.es.
l’integrazione del lavoratore distaccato nel sistema di sicurezza sociale svizzero dopo
12 mesi).
SH ritiene che la formulazione «dopo un soggiorno ininterrotto in Svizzera del lavoratore distaccato superiore a 12 mesi» lasci un margine di apprezzamento troppo vasto e, pertanto, vada maggiormente precisata nell’ordinanza o nelle istruzioni.
BS e GL sono contrari alla deroga prevista per i lavoratori distaccati il cui salario minimo è fissato da un contratto collettivo di lavoro o da un contratto normale di lavoro, giacché le spese sono le stesse per tutti i lavoratori distaccati.
4.2 Autorizzazione per un rifugiato di recarsi in uno Stato per il quale la SEM ha disposto un divieto di viaggiare (art. 9a ODV)
Motivi gravi
Secondo GL i motivi gravi devono essere più restrittivi, circoscritti e concreti (p. es. battesimo nel luogo di nascita). Secondo VS, i motivi devono essere chiaramente definiti. Per SO, i motivi devono essere effettivamente circoscritti agli eventi più significativi (nascita, matrimonio, decesso). UDC ritiene che i criteri per il rilascio delle autorizzazioni di viaggiare per rifugiati sono troppo permissivi. Considerati i rischi connessi, il PLR è contrario
all’autorizzazione di viaggi per «mantenere le relazioni familiari», tanto più che oggigiorno queste relazioni possono essere mantenute senza rischi tramite internet.
Viceversa, ACNUR, AsyLex, CRS, FCPS, OSAR, ODAS, Sosf e USS trovano l’elenco dei motivi gravi troppo restrittivo e chiedono che venga ampliato. Sosf ritiene che l’attuazione dovrebbe tradursi in una limitazione quanto più possibile leggera della libertà di viaggiare.
Secondo AsyLex e OSAR, la SEM deve autorizzare i viaggi per i motivi gravi enumerati. Secondo AsyLex, la SEM può autorizzare i viaggi anche per altre ragioni gravi.
LU, ASM e CDDGP trovano che la formulazione dei motivi gravi è a tratti imprecisa e dà adito a interpretazione.
Limitazione della cerchia familiare
PSS, ACNUR, AsyLex, CRS, OSAR, ODAS, Sosf e USS criticano la definizione ristretta della cerchia familiare. Secondo PSS, AsyLex, FCPS e Sosf occorre tenere conto delle persone esulanti dal contesto familiare con le quali esistono stretti legami personali. Secondo l’UDC,