Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/49: Legge federale sulle procedure elettroniche in ambito fiscale · 18 pagine
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Ritengono che questo obiettivo sia nell’interesse delle autorità fiscali e dei contribuenti, comprese le persone incaricate da questi ultimi. Per i tre partecipanti alla consultazione è quindi importante concedere ai Cantoni un termine adeguato per applicare gli standard in materia di Governo elettronico alle dichiarazioni d’imposta e ai loro allegati.
Secondo il Forum PMI e l’ACS la digitalizzazione deve essere vantaggiosa anche per i
contribuenti e non deve servire da pretesto per introdurre un’eccessiva regolamentazione, fornire dati supplementari o imporre oneri finanziari aggiuntivi.
A loro avviso bisognerebbe evitare di implementare i processi su diversi portali e questi processi dovrebbero inoltre essere uniformati, facili da usare e resi accessibili con un unico identificatore. In questo modo si potrebbe ridurre l’onere amministrativo per i contribuenti.
I due partecipanti alla consultazione criticano inoltre il fatto che, in relazione all’attuazione della mozione Schmid 17.3371, il progetto posto in consultazione non prenda in considerazione né la conservazione delle prove né la questione della responsabilità e non includa nemmeno un’analisi dei possibili rischi. Sono del parere che queste lacune vadano colmate nel messaggio.
Il CP ritiene importante che l’introduzione dei processi elettronici non ponga esigenze
più elevate di quelle richieste dal diritto attualmente in vigore e che la trasmissione elettronica avvenga, se possibile, soltanto con l’assenso dei contribuenti, salvo nei casi in cui i contribuenti dispongano già delle strutture elettroniche necessarie.
SFTI fa notare che le procedure elettroniche o digitali non rappresentano solo un’oppor-
tunità, ma comportano anche determinati rischi (per la sicurezza). Siccome le informazioni fiscali rappresentano dati particolarmente sensibili sulle persone interessate, tale partecipante reputa necessario che i servizi competenti a livello cantonale e federale elaborino e garantiscano pertanto un piano per la sicurezza sostenibile e al contempo di facile applicazione in relazione al traffico di dati elettronico. Soltanto accordando la massima priorità alla sicurezza dei dati nell’implementazione e nell’attuazione dei processi digitali SFTI ritiene possibile infondere e mantenere la necessaria fiducia nei destinatari della norma.
A causa delle spese di sviluppo e delle spese di coordinamento tra la Confederazione e
i Cantoni, JU e EITswiss reputano importante concedere un termine transitorio sufficientemente lungo.
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