Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/49: Legge federale sulle procedure elettroniche in ambito fiscale · 18 pagine

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4 Principali risultati della consultazione

4.1 Posizioni di massima dei partecipanti alla consultazione

4.1.1 Approvazione, ma con richieste di modifica

25 Cantoni (NE ha rinunciato a esprimere il proprio parere), sette partiti (PBD, PPD, PLR, pvl, Partito Pirata, PSS, UDC) e 17 organizzazioni (BDO, CP, economiesuisse, EITswiss, EXPERTsuisse, CDCF, FER, Forum PMI, usam, USS, UCS, CSI, Conférence des villes suisses sur les impôts, Stadt Winterthur, SFTI, swissICT, FIDUCIARI SUISSE) approvano il progetto, ma presentano alcune richieste di modifica, riportate al numero 4.2.

Osservazioni in merito alla LIFD e alla LAID

I Cantoni, il PPD, il PBD, la CDCF, la CSI, EITswiss e Stadt Winterthur accolgono con favore il margine di manovra che la regolamentazione prevista accorda ai Cantoni per consentire loro di attuare le disposizioni nel diritto cantonale e nella prassi di esecuzione cantonale tenendo conto delle loro esigenze e delle loro offerte elettroniche esistenti.

Il PPD chiede un potenziamento oculato del Governo elettronico a favore di privati e imprese. Il riconoscimento della firma elettronica in ambito fiscale sarebbe una semplificazione sensata della vita quotidiana e permetterebbe una procedura senza discontinuità tra i sistemi di trasmissione. Per il PPD è importante garantire la protezione dei dati ed evitare alle persone con scarse competenze digitali di essere penalizzate dalle modifiche previste.

Per quanto riguarda la comunicazione con le autorità fiscali senza discontinuità tra i sistemi, l’UDC sostiene, ai sensi di un atteggiamento federalistico di fondo, la proposta di delegare ai Cantoni la responsabilità di garantire l’integrità dei dati. A tal proposito ritiene che i contribuenti dovrebbero essere informati esplicitamente, attraverso avvertenze, in merito ai rischi della corrispondenza elettronica.

Per il PSS è importante garantire la protezione dei dati, assicurare la conservazione delle prove e chiarire la responsabilità nelle singole procedure.

EITswiss approva che il diritto cantonale debba garantire l’identificazione e l’integrità dei dati. Chiede tuttavia che questa competenza non comporti lo sviluppo di diversi sistemi incompatibili. In particolare, reputa necessario garantire uno standard comune per la sicurezza dei dati che sia perlomeno in linea con le prescrizioni della legge federale sulla protezione dei dati. A suo avviso l’introduzione della possibilità di trasmissione elettronica dovrebbe essere obbligatoria e non facoltativa.

BDO, EXPERTsuisse e swissICT chiedono di garantire l’identificazione delle persone interessate e l’integrità dei dati in base al diritto federale e non secondo quello cantonale.

Osservazioni in merito all’imposta sul valore aggiunto, all’imposta preventiva e alle tasse di bollo

Il PPD, il PLR, l’UDC, economiesuisse, EITswiss, l’usam, l’UCS, la Conférence des villes suisses sur les impôts e FIDUCIARI SUISSE respingono l’obbligo di svolgere le procedure nell’ambito delle imposte indirette per via elettronica.

Osservazioni in merito alla LIP (utilizzo sistematico del numero AVS)

Il PLR, il Forum PMI, l’usam e FIDUCIARI SUISSE accolgono le modifiche nella LIP concernenti l’utilizzo sistematico del numero AVS nell’ambito dell’imposta preventiva (in caso di notifica di prestazioni in capitale).

§5/18