Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/75: Legge sull'approvvigionamento di gas · 67 pagine
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1.4.2 Nuova politica di crescita nonché politica energetica e climatica
Il 22 giugno 201617 il Consiglio federale ha adottato la «Nuova politica di crescita» sotto forma di un pacchetto di riforme comprendente in totale 14 provvedimenti. Nel primo pilastro sono riportati l’apertura del mercato dell’energia elettrica e la regolamentazione del mercato del gas, data la grande rilevanza delle regolazioni di questi settori delle reti per la produttività del lavoro.
Con una quota del 14 per cento rispetto al consumo di energia finale, il gas naturale continua a svolgere un importante ruolo nell’approvvigionamento energetico svizzero. Nel 2018 il consumo di gas in Svizzera, incluso il consumo per il teleriscaldamento e la produzione di energia elettrica, le perdite di rete e il consumo proprio, è stato di 33,5 terawattora (TWh). Tuttavia, per raggiungere i propri obiettivi climatici, a lungo termine la Svizzera deve poter garantire l’approvvigionamento di energia senza i vettori energetici fossili. Il quadro per i provvedimenti a tale scopo verrà creato con la revisione totale della legge sul CO2 dopo il 2020.18 In ogni caso il gas rimane un importante vettore energetico a breve-medio termine. Tuttavia il consumo di gas naturale deve essere notevolmente ridotto e, per quanto possibile, la domanda di gas rimanente soddisfatta attraverso il gas rinnovabile oppure attraverso soluzioni accettate dalla società per la separazione, lo stoccaggio e l’utilizzo del CO2. Questo rappresenta una sfida per i fornitori di gas e i proprietari coinvolti, soprattutto le città e i Comuni. In considerazione delle prescrizioni politiche della Strategia energetica, della legislazione federale sul CO2, delle leggi cantonali sull’energia e dei piani energetici comunali, la dismissione delle condotte del gas dovrebbe assumere un’importanza sempre maggiore, anche se in futuro, grazie ai gas rinnovabili, sarà possibile continuare a utilizzare in parte quelle esistenti. La LApGas offre la base per l’emanazione di adeguate condizioni quadro normative per i gestori di rete, ad esempio in merito alla definizione di una rimunerazione regolatoria o della durata d’esercizio regolatoria degli impianti. Per gli acquirenti di gas che potrebbero essere interessati da una dismissione non è prevista alcuna normativa specifica.
La LApGas non fa distinzione in base all’origine del gas trasportato in condotta; si può trattare quindi di gas naturale, biogas, idrogeno oppure gas sintetico (rinnovabile). Pertanto le questioni legate alla promozione di gas rinnovabile non rientrano nel campo d’applicazione della LApGas, bensì in quello di altre leggi (legge sull’energia o legge sul CO2).
Vi sono forti parallelismi con la legge del 23 marzo 200719 sull’approvvigionamento elettrico (LAEl). Ad esempio la competenza per l’energia elettrica e per il gas è della stessa autorità di regolazione; inoltre i costi di rete sono valutati secondo lo stesso metodo e, così come per l’energia elettrica, anche per il gas vale il principio di sussidiarietà. Vengono così create condizioni quadro simili per le energie trasportate in
17 Rapport du DEFR sur l’état de mise en oeuvre de la politique de croissance, 20 dicembre 2017 (disponibile solo in francese e tedesco).
18 Messaggio del 1º dicembre 2017 concernente la revisione totale della legge sul CO dopo il 2 2020; FF 2018 197.
19 RS 734.7.