Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/86: Recepimento e trasposizione del regolamento (UE) 2019/1896 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga i regolamenti (UE) n. 1052/2013 e (UE) 2016/1624 nonché modifica la legge sull'asilo (sviluppo dell'acquis di Schengen) · 57 pagine

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- Il contributo annuale della Svizzera dipenderà da diversi fattori, quali lo sviluppo del preventivo dell’Agenzia, che potrebbe nuovamente cambiare dopo la verifica, o il prodotto interno lordo nazionale attuale.

- La questione se il personale necessario potrà essere reclutato dall’effettivo esistente dipenderà a sua volta dai summenzionati fattori. In tale ambito si tratta anche di chiarire se per il nuovo personale siano richiesti strumenti finanziari aggiuntivi.

- I negoziati relativi ai rimborsi da parte dell’UE non sono ancora conclusi, motivo per cui non è al momento possibile trarre conclusioni definitive.

- La maggiore capacità d’impiego operativa dell’AFD dipenderà dall’ulteriore sviluppo dell’AFD verso l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini.

6.2 Ripercussioni per la Confederazione sul piano finanziario e sull’effettivo del personale nell’ambito della protezione delle frontiere

6.2.1 Ripercussioni per la Confederazione sul piano finanziario nell’ambito della protezione delle frontiere

Oltre all’aumento dei contributi della Svizzera all’Agenzia (cfr. cap. 6.1.1), non vi dovrebbero essere ripercussioni per la Confederazione sul piano finanziario.

6.2.2 Ripercussioni per la Confederazione sull’effettivo del personale nell’ambito della protezione delle frontiere

Attualmente (stato: giugno 2019) l’Agenzia dispone di un effettivo proprio di circa 690 persone. L’anno scorso gli Stati membri hanno messo a disposizione quasi 6720 persone, tra esperti per le squadre d’impiego e altri specialisti, quali funzionari di collegamento o mediatori culturali. Nella riserva erano registrate 8000 persone. Dal 2011 la Svizzera fornisce annualmente tra 1300 e 1400 giorni d’impiego a favore di interventi dell’Agenzia, soprattutto in Grecia, Italia, Bulgaria, Spagna e Croazia.

Circa il 95 per cento di questi giorni d’impiego viene prestato da specialisti

dell’AFD in materia di protezione delle frontiere, mentre il restante 5 per cento dalla polizia cantonale di Zurigo. Per l’AFD tale partecipazione corrisponde quindi a quasi sei posti a tempo pieno. Gli specialisti vengono reclutati da una riserva di esperti nazionale composta da 65 persone. L’invio di tali esperti viene negoziato con l’Agenzia a cadenza annuale.

Per i motivi descritti al capitolo 6.1.5, non è attualmente possibile quantificare con esattezza le ripercussioni concrete del nuovo regolamento UE sul piano finanziario e sull’effettivo del personale dell’AFD. In futuro, i contributi svizzeri in termini di personale continueranno ad essere oggetto di negoziati annuali tra l’Agenzia e l’AFD, tenendo conto degli obblighi in materia di contributi di cui agli allegati III−IV del regolamento UE.

In base alle conoscenze attuali e alle riflessioni riportate di seguito, l’AFD parte dal presupposto che dovrebbe essere in grado di mettere a disposizione gran parte del personale richiesto nell’ambito della protezione delle frontiere per impieghi alle