Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/86: Recepimento e trasposizione del regolamento (UE) 2019/1896 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga i regolamenti (UE) n. 1052/2013 e (UE) 2016/1624 nonché modifica la legge sull'asilo (sviluppo dell'acquis di Schengen) · 57 pagine

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per i distacchi a lungo termine potrà essere attuato senza avere alcuna incidenza sui costi.

6.3.2 Ripercussioni per la Confederazione sull’effettivo del personale nell’ambito della migrazione

Le persone che la Svizzera mette a disposizione dell’Agenzia nell’ambito dei rimpatri per distacchi a lungo termine o impieghi di breve durata includono specialisti in materia di rimpatrio della SEM e agenti di scorta di polizia dei Cantoni (art. 15c e 15d OEAE). L’allegato II del regolamento UE prevede che entro il 2027 la Svizzera dovrà fornire fino a 16 persone per distacchi a lungo termine. A partire dal 1° gennaio 2021 dovranno essere messe a disposizione fino a 4 persone. Per quanto riguarda gli impieghi di breve durata, la Svizzera avrà l’obbligo di inviare fino a 59 persone entro il 2027. Dal 1° gennaio 2021, le persone distaccate saranno 38 (vedi allegato III del regolamento).

Il numero di collaboratori della SEM da inviare all’Agenzia per distacchi a lungo termine o impieghi di breve durata nell’ambito dei rimpatri dipenderà in particolare dalla situazione migratoria e dai suoi sviluppi. Come per la trasposizione dell’attuale regolamento UE, in base alle esperienze finora acquisite è probabile che il fabbisogno in termini di personale equivarrà ancora a due posti a tempo pieno al massimo. Presumibilmente tale fabbisogno continuerà a essere soddisfatto dal personale esistente della SEM. Finora, all’anno, la SEM ha inviato una sola persona all’estero per un impiego di due mesi. La LStrI propone due normative (cfr. art. 7 cpv. 1bis e art. 71 cpv. 2 D-LStrI) che ancorano la collaborazione tra la Confederazione e l’Agenzia a livello legislativo. Un aspetto importante sono le nuove disposizioni concernenti il ciclo politico strategico pluriennale, per il quale occorre intensificare i lavori strategici nell’ambito della gestione integrata delle frontiere. Questo ciclo politico strategico pluriennale dovrà fissare le modalità per rispondere alle sfide nel settore della gestione delle frontiere e del rimpatrio (cfr. art. 8 e cap. 3.1). La frequenza serrata dei cicli strategici prescritta dal regolamento UE e la valutazione ricorrente della strategia possono portare a un maggiore fabbisogno di risorse umane presso la SEM. Inoltre, soprattutto nel quadro della gestione integrata delle frontiere, si pongono sempre più questioni strategiche e strutturali fondamentali, che dovranno essere affrontate a livello strategico e politico nell’ambito di progetti su larga scala sotto la direzione della SEM e con tutti i gruppi di interesse. In aggiunta, il regolamento prevede numerosi strumenti di pianificazione, alcuni dei quali particolarmente prescrittivi (p. es. per quanto riguarda metodi e procedure), che possono comportare oneri aggiuntivi per la SEM. Per questi motivi e in base alle esperienze finora acquisite nell’ambito del ciclo politico e della pianificazione, la SEM si attende oneri aggiuntivi complessivi fino a due posti supplementari per la SEM, che verranno presumibilmente compensati all’interno del DFGP.

La trasmissione manuale dei dati personali all’Agenzia mediante eRetour consentirà di ridurre in maniera marginale il dispendio amministrativo della SEM, poiché i rispettivi dati non verranno più registrati singolarmente bensì saranno contenuti in tale sistema. La prevista gestione operativa a medio e a lungo termine del sistema d’informazione eRetour (trasmissione di dati) nel quadro del regolamento UE in questione non comporta quindi alcun fabbisogno aggiuntivo in termini di personale e