Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/86: Recepimento e trasposizione del regolamento (UE) 2019/1896 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga i regolamenti (UE) n. 1052/2013 e (UE) 2016/1624 nonché modifica la legge sull'asilo (sviluppo dell'acquis di Schengen) · 57 pagine
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frontiere esterne Schengen. Quali basi giuridiche valgono la LD e l’OCOFE. L’AFD discuterà con i Cantoni sulle loro possibilità di fornire specialisti in materia di protezione delle frontiere per gli impieghi.
In seguito a riflessioni di natura operativa, si presume che i distacchi a lungo termine (cat. 2) saranno probabilmente oggetto di un distacco completo, mentre il personale operativo per impieghi di breve durata (cat. 3) sarà impiegato in base alla situazione. In una situazione eccezionale alle frontiere esterne, come una crisi migratoria simile a quella del 2015/2016 o una minaccia grave e concreta per la sicurezza dello spazio Schengen, l’AFD ritiene che sarà necessario in primo luogo personale addetto alla protezione delle frontiere. Soltanto quando la situazione si sarà stabilizzata, i compiti correlati ai rimpatri dell’Agenzia torneranno in primo piano. Simulando i corrispondenti scenari − sempre che il livello di sicurezza alle frontiere interne/nazionali della Svizzera sia mantenuto anche in caso di impiego completo del personale svizzero alle frontiere esterne Schengen − l’AFD è giunta alla conclusione che per questi compiti occorre personale operativo supplementare. Questi calcoli si basano sull’esperienza acquisita con eventi reali (crisi migratoria 2015/2016 o attacco terroristico a Strasburgo dell’11 dicembre 2018) e dati tattici della polizia.
Nell’ambito dell’ulteriore sviluppo dell’AFD, il personale deve essere formato in modo più flessibile e non più nei «compartimenti chiusi» («sili») «DOGANA» (traffico delle merci) e «Corpo delle guardie di confine» (circolazione delle persone)45. Grazie a una formazione ampia e strutturata a livelli, in futuro i collaboratori operativi potranno essere impiegati in maniera flessibile. In questo modo, in una situazione di normalità, non ci saranno «ore vuote» per il personale operativo. Ad esempio, se la situazione migratoria o in materia di sicurezza è tranquilla, i collaboratori dell’AFD potranno concentrarsi maggiormente sul controllo delle merci o dei mezzi di trasporto. Se, a breve termine, occorrerà maggior personale operativo a protezione delle frontiere nazionali, il personale specializzato in merci e mezzi di trasporto potrà essere impiegato temporaneamente nei controlli doganali delle persone e di sicurezza.
L’AFD soddisfa già molti dei requisiti posti al personale d’impiego (p. es. addetti al controllo di frontiera, specialisti in materia di documenti o conduttori di cani), in quanto certe caratteristiche sono necessarie anche per lo svolgimento dei suoi compiti nazionali. Benché i profili esatti non siano ancora stati definiti, si prevede che tali requisiti di base saranno mantenuti dall’Agenzia anche in futuro. Nel quadro dell’ulteriore sviluppo dell’AFD si dovrà tener conto dei nuovi profili nella definizione della formazione interna.
Nel messaggio concernente il finanziamento della modernizzazione e digitalizzazione dell’Amministrazione federale delle dogane (programma DaziT)46 si afferma che, grazie alla digitalizzazione e ai processi di lavoro più efficienti, si otterrà una riduzione di circa 300 posti di lavoro entro il 2023. Alla luce dei nuovi obblighi derivanti dall’attuale regolamento UE, va tuttavia fatto salvo il diritto di esaminare la possi-
45 A questo proposito cfr. il documento interlocutorio del DFF del 2 aprile 2019 sull’ulteriore sviluppo organizzativo dell’Amministrazione federale delle dogane (dossier 2019.0311).
46 Messaggio del Consiglio federale del 15 febbraio 2017, FF 2017 1473.