Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/87: Approvazione e trasposizione nel diritto svizzero di due accordi con l'Unione europea concernenti Prüm ed Eurodac nonché dell'Accordo con gli Stati Uniti d'America sul potenziamento della cooperazione nella prevenzione e nella lotta ai reati gravi · 16 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati

Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP

Ufficio federale di polizia fedpol

federale (TF), il Tribunale amministrativo federale (TAF) e 14 cerchie interessate, per un totale di 47 pareri pervenuti. Dieci partecipanti hanno rinunciato esplicitamente a formulare un parere

(TF, TAF, SZ, GR, ASM, Flughafen Zürich AG, AUSL, UCS, Travail.Suisse, SSDP) e

nessuno ha consigliato di respingere il progetto.

2.2.1 Valutazioni generali

Otto partecipanti sostengono pienamente il progetto (AG, BS, LU, SH, ZG, PLR, PPD, Centre Patronal), adducendo, come argomentazioni principali, l’importanza degli strumenti proposti nell’ottica di una lotta più efficace al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera, maggiori possibilità di identificazione delle persone, benefici in termini di rapidità ed efficacia nella risoluzione delle indagini e un livello di protezione dei dati conforme al diritto svizzero.

SG, TG, OW e CPS sono in linea di massima favorevoli all’approvazione e alla trasposizione dei tre accordi.

AR, BE, FR, NW, SO, TI, VD, ZH, UDC, FSFP, CURML, GL PS, CCPCS e CDDGP sono

favorevoli all’approvazione e alla trasposizione dei tre accordi, sottolineando il grande valore aggiunto che tali strumenti apportano nella lotta ai reati gravi. I presenti accordi saranno per lo più di sostegno all’attività delle autorità di perseguimento penale. SO osserva che questo permetterà in particolare alle autorità di contrasto di concentrarsi sulle indagini e di condurle in modo più mirato.

AI, FR, TI, ZH e UDC sono favorevoli all’approvazione e alla trasposizione dei tre accordi e sottolineano che questi permetteranno alle autorità giudiziarie e di polizia svizzere di contrastare in modo più efficace il terrorismo e la criminalità transfrontaliera. Anche JU ritiene che la cooperazione Prüm sia indispensabile per la lotta alla criminalità transfrontaliera. Si compiace inoltre dell’assenza di un catalogo di reati specifico nell’ambito della cooperazione Prüm, sottolineando per contro la coerenza e l’adeguatezza di quello previsto nell’ambito dell’Accordo PCSC. JU osserva che gli accordi rappresentano un valore aggiunto innegabile per l’intero sistema giudiziario svizzero.

GE ritiene indispensabile, per l’amministrazione della giustizia e la sicurezza della popolazione, la possibilità di procedere a confronti rapidi dei profili del DNA e delle impronte digitali a livello internazionale. GE sottolinea al tempo stesso che, per via della sua posizione geografica e di altre caratteristiche specifiche, quello della criminalità transfrontaliera, in particolare in relazione alla criminalità organizzata, è un problema molto sentito nel Cantone. Si dichiara quindi particolarmente favorevole all’approvazione e alla trasposizione dei tre accordi.

BL è favorevole all’approvazione e alla trasposizione dei tre accordi e sostiene che la possibilità di uno scambio semplificato e regolamentato dei profili del DNA e delle impronte digitali, nonché dei dati sui veicoli e sui loro detentori, sia molto utile ai fini di una lotta efficace alla criminalità in Svizzera. Sottolinea inoltre che questo permetterebbe di risolvere un gran numero di casi, come è avvenuto negli Stati vicini. BL auspica altresì che le autorità di contrasto svizzere e straniere decideranno di sfruttare sistematicamente le possibilità offerte da questi strumenti. Del resto, per via della sua posizione geografica, BL si trova a confrontarsi regolarmente con casi di criminalità transfrontaliera.