Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/87: Approvazione e trasposizione nel diritto svizzero di due accordi con l'Unione europea concernenti Prüm ed Eurodac nonché dell'Accordo con gli Stati Uniti d'America sul potenziamento della cooperazione nella prevenzione e nella lotta ai reati gravi · 16 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 7Fedlex · Rapporto sui risultati

Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP

Ufficio federale di polizia fedpol

l’interesse per una cooperazione bilaterale più intensa e il rapporto che intercorre tra l’accordo in questione e la partecipazione della Svizzera al VWP, PSS osserva che, da un punto di vista operativo, il Consiglio federale non ritiene del tutto indispensabile la conclusione di tale accordo. PSS è del parere che l’approvazione e la trasposizione dell’Accordo di partecipazione a Prüm e del Protocollo Eurodac siano vantaggiose in particolare in termini di semplificazione delle procedure legate agli accordi Schengen e Dublino.

PES si esprime molto criticamente nei confronti dei tre accordi posti in consultazione. Qualora siano approvati, chiede che, al momento della loro trasposizione, si tenga esplicitamente conto dei diritti fondamentali, dei principi dello stato di diritto e della protezione dei dati delle persone interessate. In particolare per garantire la protezione dei dati, PES ritiene che sarà necessario coinvolgere l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) quale organo di sorveglianza.

2.2.2 Utilizzo dei dati sui veicoli e i loro detentori (art. 12 decisione 2008/615/GAI)

TG suggerisce di avvalersi della cooperazione Prüm e dei dati raccolti in questo contesto anche per il perseguimento delle violazioni della legge federale sulla circolazione stradale10.

CCCS auspica la possibilità di un confronto automatizzato dei dati relativi ai veicoli e ai loro detentori in caso di multe disciplinari e di perseguimento di violazioni della legge federale sulla circolazione stradale, osservando che tale possibilità esiste già in Germania, Francia e Austria. CCCS ritiene che l’utilizzo della banca dati EUCARIS renderebbe molto più agevole l’attuale procedura prevista per le richieste internazionali di dati, che implica un notevole carico di lavoro manuale per arrivare a risultati incerti, dal momento che non sempre vengono fornite le informazioni desiderate e che alcune domande vengono ignorate. CCCS precisa che, per il solo Cantone di Berna, sono circa 12 000 le richieste che ogni anno vengono trasmesse alle autorità straniere, per un tasso di pagamento del 15 per cento in media. La problematica interessa i Cantoni in modo differente, ma CCCS fa una stima di 100 000 richieste l’anno. Secondo CCCS, il ricorso a EUCARIS renderebbe possibile un’evasione efficace di tali procedure nonché dei casi di violazione della legge federale sulla circolazione stradale da parte di cittadini stranieri. CCCS ritiene che, a tal fine, non è necessario che la Svizzera dia la priorità, al momento della trasposizione dell’Accordo di partecipazione a Prüm, alle ricerche effettuate nell’ambito della lotta ai reati gravi adducendo motivi legati alla capacità di evasione delle stesse e osserva infatti che gli sviluppi tecnici rendono superflua una simile argomentazione. Ricordando poi che ogni multa può essere oggetto di un procedimento penale, CCCS afferma che i numeri registrati in Europa testimoniano un ricorso frequente a EUCARIS anche in questo contesto. Al fine di garantire la parità di trattamento degli utenti della strada e partendo dal presupposto che le autorità straniere utilizzeranno EUCARIS per sanzionare i cittadini svizzeri, CCCS ritiene fondamentale che le autorità di polizia svizzere godano degli stessi diritti dei loro omologhi esteri.

10 RS 741.01