Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/10: Modifica del Codice penale e del diritto penale minorile (Pacchetto di misure: esecuzione delle sanzioni) · 83 pagine
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Va osservato che nei Cantoni, come ad esempio il Canton Vallese, dove il giudice di applicazione delle pene è responsabile sia in materia di diritto dell’esecuzione sia delle decisioni indipendenti successive ai sensi degli articoli 363 e seguenti CPP, non vi sono i problemi che si possono presentare con la separazione delle competenze.
Contro le decisioni successive ha diritto di interporre ricorso dinnanzi al Tribunale federale il pubblico ministero (art. 81 cpv. 1 lett. b n. 3 della legge sul Tribunale federale [LTF]28), ma non le autorità cantonali d’esecuzione29. La tutela degli interessi dell’autorità d’esecuzione spetta dunque al pubblico ministero30. Appare quindi opportuno assegnare all’autorità d’esecuzione il diritto di ricorrere sia a livello cantonale che dinnanzi al Tribunale federale in quanto il pubblico ministero non è di fatto coinvolto direttamente nell’esecuzione della sanzione.
1.2.6 Commissione di valutazione della pericolosità
La commissione pluridisciplinare prevista all’articolo 62d capoverso 2 CP ha il compito di valutare la pericolosità del criminale e di fornire un parere all’autorità d’esecuzione chiamata a decidere in merito alla concessione di un regime aperto per l’espiazione della pena31.
Diverse disposizioni regolano il ricorso alla commissione di valutazione (art. 62d cpv. 2, art. 64b cpv. 2 lett. c, art. 75a cpv. 1 in combinato disposto con l’art. 90 cpv. 4bisCP) e la prassi in caso di liberazione condizionale da una misura (art. 62d CP) e dall’internamento (art. 64b CP) è discordante32. Sotto il profilo della certezza del diritto, questa situazione non è soddisfacente, pertanto è opportuno definire con precisione i casi in cui la commissione va interpellata.
L’articolo 62d capoverso 2 CP disciplina a grandi linee la composizione della commissione. La disposizione prescrive che la commissione sia «composta di rappresentanti delle autorità preposte al procedimento penale, della autorità d’esecuzione nonché della psichiatria» ma non esige altre qualifiche specifiche. Non indica neppure se la commissione possa comprendere anche esperti con un profilo professionale complementare. Di fatto i Cantoni hanno regolato l’organizzazione, il funzionamento e la composizione delle proprie commissioni di valutazione in modo differente33, tanto che le vari commissioni cantonali comprendono anche altri specialisti oltre a quelli prescritti.
Inoltre l’articolo menziona solamente l’obbligo di ricusazione degli esperti e dei rappresentanti della psichiatria, il che significa che i pubblici ministeri o i
28 RS 173.110
29 DTF 133 IV 121 consid. 1.2 e DTF 145 IV 65 consid. 1.2.
30 DTF 145 IV 65 consid. 1.2.
31 Secondo l’art. 75a cpv. 2, CP, per regimi aperti si intende un’espiazione della pena tale da essere meno restrittiva della libertà, in particolare il trasferimento in un penitenziario aperto, la concessione di congedi, l’autorizzazione al lavoro o l’alloggio esterni e la liberazione condizionale.
32 Cfr. in particolare il n. 2.5; rapporto dell’UFG sulla mozione 16.3002 (nota 2), n. 6.2.
33 ZERMATTEN AIMÉE H./ FREYTAG THOMAS, Commission de dangerosité, in: Brägger Benjamin F./ Vuille Joëlle (a c. di), Lexique pénitentiaire suisse – De l’arrestation provisoire à la libération conditionnelle, Basilea 2016, pag. 84 segg ; Rapporto dell’UFG sulla mozione 6.3002 (nota 2), n. 5.3.3.