Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/10: Modifica del Codice penale e del diritto penale minorile (Pacchetto di misure: esecuzione delle sanzioni) · 83 pagine
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sottolineando la necessità di un diritto flessibile in materia di misure e ricordando gli obiettivi perseguiti dalla prevenzione della recidiva e dall’integrazione sociale, ossia gli stessi obiettivi perseguiti dal presente avamprogetto41.
1.2.8 Cauzione preventiva
La cauzione preventiva di cui all’articolo 66 CP è un particolare strumento di prevenzione, previsto dal diritto vigente, per controllare meglio, almeno in determinati casi, il rischio di reati42. Tale cauzione presuppone che l’autore minacci di commettere un crimine o un delitto43 e che la persona minacciata esiga da lui la promessa44 di non commetterlo. A garanzia della promessa, l’autore può essere obbligato a prestare adeguata cauzione (cpv. 1). Se rifiuta di promettere o non presta la cauzione, l’autore può essere incarcerato per due mesi al massimo (cpv. 2). Se nell’arco di due anni dal giorno in cui ha prestato la cauzione commette comunque il reato, la cauzione è devoluta allo Stato (cpv. 3).
La tesi secondo cui la cauzione preventiva non è efficace45 è opinabile, visto che la misura è raramente inflitta in Svizzera mentre in Inghilterra è uno strumento classico nella lotta alla criminalità46. Non è neppure sostenibile che la misura è raramente inflitta perché poco conosciuta,47 visto che il diritto processuale prevede un istituto analogo: secondo l’articolo 238 CPP infatti, se vi è pericolo di fuga, il giudice può disporre il deposito di una cauzione come misura alternativa alla carcerazione48.
Vista la mancanza di dati empirici, non è possibile stimare in modo affidabile l’efficacia della cauzione preventiva nella sua forma attuale (in particolare con il requisito della richiesta della persona minacciata e la carcerazione di due mesi al massimo). Si rinuncia a proporre nell’avamprogetto una modifica dell’articolo 66 CP.
1.2.9 Rettifica terminologica
Il diritto penale in materia di misura utilizza spesso come sinonimi i termini «autorità d’esecuzione» (p. es. art. 59 cpv. 4 CP) e «autorità competente» (p. e. art. 62d cpv. 1 CP) il che compromette la leggibilità e la comprensibilità del testo normativo.
41 Cfr. al riguardo al n. 1.3.6.3.
42 Cfr. KISSLING RENÉ, Warum fristet die Friedensbürgschaft ein Mauerblümchendasein?, plädoyer 6/2010, pag. 13, con i rimandi all’aspetto temporale di centrale importanza nella cauzione preventiva (p. es. nel caso «Carl Hirschmann»).
43 La cauzione preventiva appare sproporzionata per impedire le contravvenzioni, cfr. la sentenza del TF 6B_190/2011 dell’11 luglio 2011, consid. 2.4.5 seg. (considerandi non pubblicati nella DTF 137 IV 258).
44 Nessuna querela ai sensi dell’art. 30 CP.
45 TRECHSEL STEFAN/ BERTOSSA CARLO, StGB Praxiskommentar, Zurigo/San Gallo 2018, art. 66 n. 1 (con ulteriori rimandi.).
46 Prove in KISSLING RENÉ in: Niggli Marcel A./ Wiprächtiger Hans (a c. di), Basler Kommentar zum Strafgesetzbuch und Jugendstrafgesetz, Volume I, 4a ed., Basilea 2019, art. 66 n. 1 segg.
47 KISSLING RENÉ (nota 46), art. 66 n. 4.
48 La cauzione preventiva del CP può essere applicata parallelamente alla fornitura di garanzie prevista nel procedimento penale. In dettaglio HÄRRI MATTHIAS in: Niggli Marcel A./ Heer Marianne/ Wiprächtiger Hans (ed.), Basler Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung und zur Jugendstrafprozessordnung, 2a ed., Basilea 2014, art. 238 n. 2.