Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/10: Modifica del Codice penale e del diritto penale minorile (Pacchetto di misure: esecuzione delle sanzioni) · 46 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 34Fedlex · Rapporto sui risultati

partecipante ritiene ingiustificato il timore che possa venir meno la pressione esercitata sulle autorità d’esecuzione a (ri)socializzare i giovani criminali o i criminali minorenni nel tempo a disposizione. Un partecipante evidenzia la necessità di risolvere innanzitutto i problemi d’esecuzione, prima di rintrodurre nuove misure233.

Un partecipante obietta che le misure di protezione derivanti dal diritto penale minorile di norma già durano da sette anni circa quando il giudice competente secondo il diritto penale degli adulti si pronuncia sulla misura appropriata in base al CP. Non capisce su cosa si basi la speranza che, con un successivo trattamento stazionario della tossicodipendenza o una misura per giovani adulti con una durata assoluta massima della misura di quattro anni, si riesca a influenzare positivamente la prognosi legale, tantopiù che la precedente attività di natura esecutiva avrebbe già superato la durata massima prevista dal diritto penale degli adulti234.

5.2. Pericolosità, perizia, previsione

Un partecipante ritiene impraticabile la condizione della futura pericolosità235.

Un partecipante è dell’avviso che, per il principio di proporzionalità, un reato contro la vita o l’integrità fisica nel senso dell’articolo 25 capoverso 2 AP-DPMin debba essere grave236.

Un partecipante segnala che non sarebbe assolutamente chiaro come si stabilisca nel procedimento successivo la probabilità elevata di nuovi reati, che l’internamento presuppone, dopo che il giovane ha trascorso vari anni a scontare l’esecuzione della pena o della misura di protezione237.

Per quanto concerne la previsione negativa, un partecipante constata che non si dovrebbero confondere la gravità del reato al momento della condanna e la pericolosità dell’autore e il rischio di recidiva (nel senso dell’art. 91b AP-CP). Per esempio il rischio di recidiva di un omicidio intenzionale sarebbe più basso di quello di uno stupro. La gravità del reato passibile di una misura non costituirebbe quindi un indicatore sufficiente della futura pericolosità e del rischio di recidiva. Anche nel caso di un minore che ha commesso una rapina semplice (che non costituisce un reato passibile secondo l’articolo 15a e 25a AP-DPMin ma che è un reato grave), il rischio di recidiva sarebbe molto più elevato di quello per i condannati per omicidio intenzionale238.

Un partecipante vorrebbe una precisazione nel rapporto esplicativo dell’espressione giuridica indefinita della «schwere Beeinträchtigung» (pregiudicare gravemente) di cui all’articolo 15a capoverso 1 lettera a AP-DPMin.239

Numerosi partecipanti pensano che sia praticamente impossibile fare una previsione

durevole della pericolosità del minore perché è ancora nella fase evolutiva240. Il cervello raggiunge infatti la maturità all’età di 23-24 anni. In questo modo la Svizzera si troverebbe in contrasto con quanto previsto dai suoi stessi obblighi internazionali (in particolare l’art. 37 lett. a CRC)241. Un partecipante sostiene invece che non si debba ottenere per legge una

233 ZH.

234 SSDPM.

235 ZH.

236 OAV.

237 Uni-LU.

238 VD.

239 BE.

240 AG, VD, ZH, NE, PPD, GDS, EFCAP, CDDGP, LSDH-VD, OAV, Uni-GE, Uni-LU.

241 LSDH-VD.