Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/10: Modifica del Codice penale e del diritto penale minorile (Pacchetto di misure: esecuzione delle sanzioni) · 46 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 35Fedlex · Rapporto sui risultati

perizia nel quadro del procedimento di pronuncia di una riserva. La condizione di cui

all’articolo 9 capoverso 3 DPMin sarebbe sufficiente ma si propone di approfondire

maggiormente la tematica nel rapporto esplicativo242. Un partecipante afferma che, se si dovesse ritenere, contrariamente a quanto il partecipante stesso ritiene, che sia possibile prevedere in modo affidabile se un giovane commetterà un reato grave dopo il 25° anno di età, questo debba essere stabilito da un esperto indipendente della psichiatria o della

psicologia infantile e dell’adolescenza. L’articolo 15a capoverso 1 lettera b andrebbe di conseguenza integrato243.

Secondo due partecipanti la previsione dovrebbe essere stabilita da una perizia o si

dovrebbe prevedere di riesaminare periodicamente la prima valutazione244.

Un partecipante ritiene assolutamente sufficiente che si preveda la riserva solo per la misura secondo l’articolo 61 CP245.

La riserva di una misura secondo l’articolo 64 CP sarebbe sproporzionata secondo due partecipanti perché ritengono che non si possa fare una previsione affidabile al momento della sentenza246.

5.3. Riserva per tutte le misure del CP

Un partecipante auspica che si precisi nel testo della legge se, nel caso di una riserva,

l’autorità penale minorile debba o possa già specificare una determinata misura tra quelle del CP secondo gli articoli 59-61 e 64 capoverso 1 CP o se la riserva contempli sempre tutte le misure del CP citate all’articolo 15a. Si dovrebbe respingere la specificazione di una

determinata misura. Allo stesso modo, all’articolo 19c capoverso 1 AP-DPMin si dovrebbe precisare che l’autorità d’esecuzione è libera di stabilire quale misura richiedere quando chiede una misura in base agli articoli 59-61 o 64 capoverso 1 CP e che non esiste alcun vincolo rispetto ad un’eventuale misura concreta sottoposta a riserva nella sentenza di riferimento (da respingere in ogni caso)247.

Un partecipante ricorda che nella dottrina si evidenzia ampiamente il carattere

giuridicamente discutibile dei provvedimenti successivi all’esecuzione della pena. Di

conseguenza il legislatore avrebbe già tenuto conto di questo scetticismo e concepito

l’articolo 65 capoverso 2 CP (internamento a posteriori) come una revisione nel senso dell’articolo 410 segg. CPP, norma che supererebbe l’esame relativo agli aspetti problematici citati. In questo modo si rispetterebbe la giurisprudenza della CEDU relativa all’internamento a posteriori nella Germania federale (cfr. l’art. 66b del codice penale tedesco che è stato abrogato), per cui il legislatore ha infine rinunciato in larga misura a questo strumento. La disposizione proposta sarebbe sproporzionata e inutile considerando la valutazione

estremamente controversa di tali provvedimenti e l’esigenza manifestata. Verrebbe così prevista un’innovazione altamente problematica per pochissimi casi, che rappresentano delle eccezioni e che possono anche essere risolti in altro modo. Il Consiglio federale avrebbe affermato che sono possibili e appropriati altri provvedimenti, indicando giustamente che si possono ordinare misure successive di diritto penale solo se non si dispone di idonee misure di protezione degli adulti (cfr. anche art. 27a cpv. 1 lett. c AP-DPMin).248

242 BE.

243 ZH.

244 GE, LSDH-VD.

245 LSDH-VD.

246 GE, SSDP.

247 BE.

248 SSDP.