Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/11: Modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal) · 20 pagine
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e dei rapporti tra di essi (Confederazione, Cantoni, CFQ, fornitori di prestazioni e assicuratori) nel contesto dello sviluppo della qualità. Inoltre, apprezzano l’introduzione del processo iterativo descritto. Secondo dakomed e UNION, i principi applicabili allo sviluppo della qualità devono tener conto delle particolarità della medicina complementare. Inoltre, deve essere garantita la conformità alla legge sulla protezione dei dati e alla legge sulla ricerca umana. Secondo Chirosuisse occorre integrare adeguatamente nello sviluppo della qualità anche le esperienze dei pazienti. Pharmasuisse chiede di esplicitare il soggetto al capoverso 3 aggiungendo l’espressione «i fornitori di prestazioni». La VFP chiede che i fornitori di prestazioni debbano sviluppare e documentare una cultura sistematica dell’errore basata in primis su misurazioni di risultati ed esperienze incentrate sul paziente
Sull’articolo 77 si sono espressi anche SPS, ANQ, Klinische Audits, EQUAM, BFG e SLH. L’SPS chiede di prevedere nell’ordinanza che le sia attribuito il mandato riguardante i lavori di base per il miglioramento della sicurezza dei pazienti, e di prevedere per la fondazione anche un finanziamento transitorio. Inoltre, critica diversi termini utilizzati. L’ANQ chiede lo stralcio dell’articolo. Klinische Audits espone che, nell’interesse della sicurezza dei pazienti, le convenzioni sulla qualità con i fornitori di prestazioni dovrebbero considerare anche criteri di qualità relativi alla radioprotezione. Oltre ad adeguamenti minori, EQUAM chiede di prevedere esplicitamente una responsabilità dei Cantoni. Inoltre, sostiene che per la definizione degli obiettivi di qualità vengano promossi prioritariamente sistemi di benchmark. A parte qualche osservazione, BFG e SLH sono sostanzialmente d’accordo con questo articolo.
4.6 Pareri sull’articolo 77a relativo alle convenzioni sulla qualità
In merito a questo articolo si sono espressi in totale 74 partecipanti. Lo stesso è stato interpretato molto eterogeneamente.
La CDS e gran parte dei Cantoni chiedono di stabilire che le federazioni di assicuratori debbano negoziare con i fornitori di prestazioni convenzioni sulla qualità unitarie nel settore delle cure stazionarie. Secondo LU, anche i Cantoni devono avere la possibilità di consultare le convenzioni sulla qualità in qualsiasi momento. GE chiede un nuovo capoverso che consenta ai Cantoni di disporre di dati completi sulla qualità dei fornitori di prestazioni.
Tra i partiti rappresentati nell’Assemblea federale si sono espressi UDC e PSS. L’UDC
chiede che i rapporti periodici siano sottoposti anche alla CDS, alla Commissione federale della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) e alle corrispondenti istituzioni a livello cantonale. Il PSS ritiene che le convenzioni sulla qualità dovrebbero considerare il criterio del personale sanitario qualificato alle dipendenze dei fornitori di prestazioni.
Tra le associazioni mantello dell’economia, economiesuisse critica il fatto che con
l’espressione «Sono tenute ad adeguare le convenzioni sulla qualità in funzione di tali disposizioni e raccomandazioni» si crea una premessa assolutamente nuova in contrasto con il principio «bottom up» sinora applicato.
Tra le associazioni dei consumatori, kf approva questo articolo.
Le organizzazioni dei pazienti apprezzano che le convenzioni sulla qualità vengano pubblicate. AGILE.CH, ProRaris, VASK, Oncosuisse, die KL CH, GELIKO e l’associazione Morbus Wilson chiedono di prevedere in un ulteriore capoverso il coinvolgimento sistematico dei pazienti e dei parenti. L’SSR deplora che questo articolo non specifichi né le modalità di verifica del rispetto delle convenzioni sulla qualità e dei relativi obiettivi dal punto di vista delle cure e dei pazienti, né il modo in cui i risultati di tale verifica debbano essere valutati ai fini dell’attività della CFQ. La DVSP sostiene che dall’ordinanza non sia possibile dedurre alcunché sulle convenzioni sulla qualità. GELIKO chiede la pubblicazione dei risultati della verifica del rispetto dei criteri di qualità.
Secondo gli assicuratori Santésuisse e Groupe Mutuel, l’avamprogetto di ordinanza e il rapporto esplicativo non spiegano quali indicazioni e quale livello riguardino le informazioni da pubblicare. A questo proposito ritengono che convenga impartire alle parti contraenti direttive più precise. Inoltre, potrebbe essere difficile concordare sanzioni severe. Perciò, propongono