Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/17: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2021 · 46 pagine

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Pacchetto di ordinanze ambiente primavera 2021 Rapporto esplicativo Consultazione ORSAE

La maggior parte dei fabbricanti e degli importatori di apparecchi è legata a uno o più gestori. Per gli apparecchi che hanno distribuito pagano in anticipo un contributo volontario (contributo di riciclaggio anticipato CRA), che fornisce ai gestori i mezzi per finanziare la raccolta e il riciclaggio degli apparecchi. Le tariffe CRA sono verificate e fissate periodicamente in maniera individuale dai gestori del sistema di finanziamento. Le tariffe si orientano alle esperienze acquisite in percentuali di ritorno e costi di smaltimento. I CRA stessi sono inclusi nel prezzo di vendita di un apparecchio elettrico o elettronico.

Negli ultimi anni più della metà degli apparecchi non è stata restituita presso i punti di vendita (i soggetti con obbligo di ripresa), bensì presso i centri pubblici di raccolta. La fitta rete di oltre 500 centri pubblici di raccolta in Svizzera completa la possibilità di restituzione presso il commerciante e viene gestita ad esempio dai centri di raccolta comunali e dalle associazioni di raccolta dei rifiuti. I commercianti sono così fortemente alleggeriti dall’onere della ripresa dei VAE. I centri di raccolta hanno contratti con uno o più dei tre gestori del sistema di finanziamento volontario che consentono loro di far ritirare gratuitamente gli apparecchi raccolti per lo smaltimento.

L’applicazione combinata di norme giuridiche e prestazioni volontarie dei sistemi di smaltimento e di finanziamento per i VAE ha dimostrato il proprio valore raggiungendo grandi successi.

1.2 Motivazioni per la revisione

Negli ultimi anni, tuttavia, gli interventi di diversi attori hanno fatto sì che si imponesse la necessità di una revisione dell’ordinanza. In primo luogo, oltre che realizzare il modello di economia circolare, occorre colmare le evidenti lacune di finanziamento nel sistema volontario. La politica ha colto la palla al balzo e con un intervento parlamentare e la successiva adozione della mozione corrispondente ha avviato la revisione (si veda anche 1.3).

I principali motivi delle lacune di finanziamento sono:

• fabbricanti, importatori e commercianti di apparecchi elettrici ed elettronici non legati a un sistema settoriale di finanziamento volontario: nonostante anche questi fabbricanti, importatori e commercianti riprendano i VAE gratuitamente smaltendoli a proprie spese, per i fabbricanti, gli importatori e i commercianti legati al sistema di finanziamento volontario insorge uno svantaggio di mercato, poiché la quota di VAE ripresa di norma è più contenuta rispetto al numero di apparecchi venduti. Così numerosi VAE venduti senza CRA finiscono nei canali di smaltimento del sistema di finanziamento volontario, comportando una perdita di introiti per i sistemi di finanziamento;

• acquisti diretti di apparecchi elettrici ed elettronici all’estero: numerosi apparecchi privi di CRA entrano nel mercato svizzero anche in questo modo e sono smaltiti in Svizzera, senza che lo smaltimento venga finanziato in anticipo;

• una costante crescita degli acquisti online di apparecchi elettrici ed elettronici presso commercianti esteri, che entrano nel mercato svizzero senza CRA e sono poi smaltiti in Svizzera.

Vari attori hanno portato all’attenzione dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ulteriori punti critici del sistema di finanziamento volontario attuale:

I centri pubblici di raccolta, ad esempio, lamentano compensi troppo bassi per le attività di raccolta dei VAE, che condurrebbe a sovvenzionamenti trasversali della ripresa a spese della tassa di base prevista per lo smaltimento dei rifiuti urbani. In tal modo si aggirerebbe quindi in parte il principio di causalità. Anche le aziende di smaltimento considerano i compensi per il riciclaggio troppo bassi, e questo rallenterebbe o impedirebbe del tutto gli investimenti volti a migliorare lo stato dell’arte.

5/46 054.11-00049/00005/00002/S285-0786