Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/17: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2021 · 46 pagine
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Pacchetto di ordinanze ambiente primavera 2021 Rapporto esplicativo Consultazione ORSAE
Alcuni attori, poi, mettono in questione criticamente la mancanza complessiva di trasparenza nell’attribuzione dei flussi di materiali alle aziende di smaltimento nonché nei flussi di finanziamento. Inoltre sollevano dubbi che l’attribuzione dei VAE ai vari attori corrisponda al libero mercato e si chiedono fino a che punto occorrano tre gestori per un sistema di finanziamento volontario, i quali incrementano senza ragione i costi amministrativi del sistema.
In un quadro come quello appena descritto, il carattere volontario di una soluzione settoriale mostra i propri limiti.
1.3 Lavori preparatori precedenti legati alla revisione
Il primo progetto di revisione totale dell’ORSAE, oggetto di indagine conoscitiva nel 2013, prevedeva quale soluzione al problema l’obbligo di finanziamento anticipato dello smaltimento, come previsto nell’articolo 32abis della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01). Nel contempo è stata prevista la possibilità di esentare dall’obbligo i fabbricanti e gli importatori legati a un sistema di finanziamento volontario. I gestori del sistema di finanziamento volontario consultati hanno respinto questa proposta, così come l’hanno rigettata in larga misura anche i fabbricanti e gli importatori in qualità di firmatari della convenzione sul sistema di finanziamento volontario.
Dopo l’indagine conoscitiva, l’UFAM ha condotto vari workshop e colloqui con gli attori coinvolti (aziende di riciclaggio, gestori del sistema di finanziamento volontario, commercianti, importatori, Cantoni, rappresentanti dei consumatori) per discutere dell’attuazione concreta della revisione proposta dall’UFAM.
Ne è venuto fuori che la modalità di finanziamento proposta nel progetto per l’indagine conoscitiva non è realizzabile concretamente, per via delle interdipendenze e del deficit operativo previsto per l’organizzazione privata incaricata dalla Confederazione di prelevare la tassa obbligatoria.
Nel dicembre 2016, infine, il consigliere agli Stati Peter Hegglin ha presentato il postulato 16.3994 «Apparecchi elettrici ed elettronici usati. Finanziamento a copertura dei costi e conforme al principio di causalità dei centri di raccolta». Stando al postulante, i centri pubblici di raccolta non riceverebbero un indennizzo finanziario sufficiente per il proprio lavoro, situazione che comporterebbe un sovvenzionamento trasversale mediante la tassa di base.
Dopo ulteriori discussioni e mozioni parlamentari, nel settembre 2018 è stata approvata in forma modificata dal Consiglio degli Stati la mozione CS 17.3636 «Urge intervenire sul sistema di ripresa e di riciclaggio degli apparecchi elettrici ed elettronici usati». Ne segue il testo:
«Il Consiglio federale è incaricato di attuare rapidamente un sistema ottimizzato di ripresa e di riciclaggio degli apparecchi elettrici ed elettronici usati per il quale è necessario garantire che anche i commercianti online e gli importatori non possano più aggirare il sistema in Svizzera. Quest’ultimo dovrà essere attuato principalmente da attori del settore privato e l’onere amministrativo dovrà essere il minore possibile».
Il testo della mozione fissa i contenuti chiave del sistema di ripresa ottimizzato e la richiesta di un’attuazione pratica della mozione in tempi brevi prescrive di adeguare l’ordinanza con una modifica.
La presente revisione dell’ORSAE prevede una soluzione di finanziamento ottimizzata che integri tutti i fabbricanti, gli importatori e i commercianti, lasciando l’esecuzione in massima parte all’economia privata, sempre che questo sia ammesso secondo le norme del diritto superiore.
6/46 054.11-00049/00005/00002/S285-0786