Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/29: Iniziativa cantonale 17.304 «Strade più sicure subito!» · 17 pagine
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Riferimento: ASTRA-031.20-9/3/21/42
3 Il progetto in dettaglio
3.1 Articolo 45a capoverso 1 PP-LCStr (Principio)
Domanda 1 del questionario: Siete d’accordo che agli autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di cose o persone che circolano sulle strade di transito nella regione alpina di cui all’articolo 2 della legge federale del 17 giugno 1994 concernente il transito stradale nella regione alpina si applichino requisiti particolari in relazione ai sistemi di assistenza?
Alcuni partecipanti alla consultazione hanno risposto inviando una lettera senza compilare il questionario, motivo per cui anche i pareri espressi nelle lettere sono menzionati qui di seguito.
I pareri sono presentati globalmente all’inizio del rapporto nella sintesi dei risultati, che comprende anche una tabella riassuntiva (tabella 1, pag. 3).
Domanda 1 del questionario:
Favorevoli: 21 (di cui 8 Cantoni)
AI, FR, NW, SO, TI, UR, VD, VS; PES, PVL, PS; SAB; USS; CSP, CDSCS; ALPI, FUSS, PROVEL, ATA; GREEN; SUVA.
3 partecipanti (DTC, FWIUR, KTGFR) non sono presi in considerazione poiché rappresentati da organizzazioni sovraordinate.
Altri pareri favorevoli contenuti nelle lettere dei partecipanti alla consultazione che non hanno compilato il formulario:
Favorevoli 3 (di cui 1 Cantone)
AR; PPD; SCPCS.
Osservazioni dei partecipanti favorevoli al progetto:
USS critica il fatto che il testo di legge sia formulato in modo molto generico, mentre ci vorrebbe soprattutto più chiarezza in relazione ai sistemi di assistenza menzionati.
NW osserva che dal 2022 l’UE prescriverà numerosi nuovi sistemi di sicurezza: si potrebbe eventualmente rinviare a questa data l’entrata in vigore del progetto o rinunciarvi del tutto.
ALPI, GREEN e ATA sottolineano che si tratta di applicare uno strumento politico esistente, che in Francia e in Austria esistono divieti analoghi per gli automezzi pesanti più datati, che gli automezzi pesanti obsoleti rappresentano il rischio maggiore per la sicurezza, che si tratta di un numero limitato di veicoli e che, di principio, un’attuazione conforme agli accordi bilaterali Svizzera–UE è possibile.
ALPI, GREEN, PS e ATA rilevano che il traffico pesante genera ingenti costi esterni dovuti agli incidenti e che la mortalità negli incidenti in cui sono coinvolti automezzi pesanti è molto più elevata rispetto ad altre categorie di veicoli.
ALPI, GREEN, PS e ATA sostengono la soluzione proposta anche perché si attendono effetti positivi sull’ambiente (i nuovi requisiti minimi nel traffico attraverso le Alpi dovrebbero incoraggiare l’uso di veicoli più moderni o il trasferimento dalla strada alla ferrovia).
Domanda 1 del questionario:
Contrari: 19 (di cui 11 Cantoni)
BE, BL, GL, GR, LU, NE, OW, SG, SH, TG, ZG; ECONS, USAM; CCCS; ASTAG, CFS, FMS, TCS; ASETA.
1 partecipante (KAPOW) non è preso in considerazione poiché rappresentato da organizzazioni sovraordinate.
Altri pareri contrari nelle lettere dei partecipanti alla consultazione che non hanno compilato il formulario:
Contrari: 6 (di cui nessun Cantone)
PLR, UDC; USC; FRS; CP, SSIC.
Osservazioni dei partecipanti contrari al progetto:
CCCS, BE, GL, GR, LU, SG e SH sostengono che gli standard minimi richiesti si raggiungerebbero comunque grazie al chilometraggio elevato e al conseguente rapido rinnovo del parco veicoli. Anche ZH condivide questa opinione, ma non ha espresso un parere favorevole o contrario in merito alla domanda 1.
6/17 ASTRA-D-983E3401/722