Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/29: Iniziativa cantonale 17.304 «Strade più sicure subito!» · 17 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 7Fedlex · Rapporto sui risultati

Riferimento: ASTRA-031.20-9/3/21/42

 SSIC teme che i veicoli sprovvisti dei sistemi di assistenza richiesti eludano la normativa transitando sulle strade cantonali.

 ASTAG, FMS, FRS e USAM fanno valere che molti dei sistemi richiesti non incidono in nessun modo sulla sicurezza delle tratte di transito interessate.

 ASTAG, ECONS, USAM e ASETA sottolineano che la necessità di un intervento legislativo non è abbastanza giustificata, sia perché non esistono studi a sostegno di una maggiore frequenza degli incidenti nel traffico dei mezzi pesanti attraverso le Alpi, sia perché non vi sono prove sufficienti che le misure tecniche proposte migliorino effettivamente la sicurezza stradale.

 ASTAG, ECONS e FMS lamentano la mancanza di una valutazione dell’impatto della normativa. Per le imprese interessate, la modifica proposta della LCStr avrebbe conseguenze potenzialmente incisive.

 FRS e USAM non ravvisano l’osservanza del principio di proporzionalità né un rapporto costibenefici ragionevole.

 ASTAG, BE, GL, SSIC, ASETA e TCS osservano che per le imprese di trasporto la proposta di equipaggiare i veicoli a posteriori non è assolutamente proporzionata né dal profilo tecnico né in un’ottica economica.

 ASTAG, CFS, ECONS, FMS, FRS, USAM, SSIC e ASETA affermano che per aumentare la sicurezza stradale è più importante migliorare l’infrastruttura delle strade e, soprattutto, risanare il più rapidamente possibile la galleria stradale del San Gottardo.

Domanda 1 del questionario:

Rinuncia esplicita a fornire un parere: 2 (di cui 2 Cantoni)

AG, GE.

Altre astensioni nelle lettere dei partecipanti alla consultazione che non hanno compilato il formulario: Rinuncia esplicita a fornire un parere: 6 (di cui 3 Cantoni)

BS, JU, SZ; ACS, UCS; CDSCS.

Altre osservazioni:

 CCCS, BE, BL, GR, CDCGP, LU, NE, OW, SG, USS, SH e TG chiedono che l’obbligo di dotare i veicoli di nuovi sistemi di assistenza non si limiti alle strade di transito attraverso le Alpi proposte nel progetto, ma si applichi a tutte le strade svizzere.

 ZH dubita che la proposta di limitare le misure alle strade di transito attraverso le Alpi aumenti significativamente la sicurezza, che migliorerebbe invece più probabilmente se l’obbligo di equipaggiamento venisse esteso a tutte le strade svizzere.

 CCCS, BE, BL, GE, GR, LU, NE, OW, SH e VD ritengono che la normativa speciale per i viaggi interni contravvenga all’interesse della sicurezza stradale e della parità di trattamento.

 CCCS, BE, BL, ECONS, GR, LU, NE, USS e SH rilevano che la proposta di attuazione è contraria al diritto europeo (violazione del principio di non discriminazione).

 CCCS, BE, BL, GL, LU, OW, SG, SH e UR sostengono che per la polizia sarebbe molto dispendioso controllare che queste norme più severe vengano rispettate.

 BL, CSP, GR, NW e OW chiedono una deroga per i veicoli d’intervento dei servizi d’urgenza (cfr. a tale proposito anche le osservazioni relative all’art. 45a cpv. 5 PP-LCStr, n. 4.5).

3.2 Articolo 45a capoverso 2 PP-LCStr (Termine)

Domanda 2 del questionario: Siete d’accordo che gli autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di cose o persone per i quali non era obbligatorio un sistema di assistenza al momento dell’approvazione del tipo o del primo esame del veicolo possano continuare a circolare sulle strade di transito della regione alpina, se ne sono sprovvisti, solo per cinque anni dal momento in cui tale sistema è diventato obbligatorio per la prima volta per il rilascio della relativa approvazione del tipo?

7/17 ASTRA-D-983E3401/722