Rapporto LCStr

Consultazione 2020/43: Revisione parziale della legge federale sulla circolazione stradale, della legge sulle multe disciplinari e di otto ordinanze · 44 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la revisione parziale della legge sulla circolazione stradale e della legge sulle multe disciplinari

Compendio

Gli utenti stradali devono poter giungere a destinazione in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente. Con la revisione parziale della legge sulla circolazione stradale (LCStr) sono definiti il quadro normativo per

tecnologie e attrezzature ecologiche di veicoli commerciali e camper e i principi per disciplinare la guida autonoma. Sono inoltre attuati diversi interventi parlamentari trasmessi e altre richieste di modifica.

Situazione iniziale e contenuto del progetto

Il progetto si suddivide in diversi blocchi tematici:

Promozione di tecnologie ecologiche: i veicoli a propulsione alternativa o a emissioni zero presentano un peso maggiore dei veicoli con motore tradizionale e le cabine di guida aerodinamiche sono di lunghezza superiore alla norma. Occorre pertanto aumentare pesi e lunghezza consentiti per i relativi veicoli e

combinazioni in modo da compensare l’eccedenza di peso e dimensioni dovuta a caratteristiche costruttive ed equipaggiamento, impedendo così che l’impiego delle nuove tecnologie comporti una riduzione della capacità di carico.

Guida autonoma: i sistemi di assistenza alla guida vengono costantemente perfezionati. In futuro saranno in grado di pilotare un veicolo nel traffico senza il monitoraggio permanente da parte del guidatore. Nei prossimi anni l’utilizzo di tali veicoli sarà definito a livello internazionale e con esso saranno adattati anche gli obblighi del conducente. Per reagire tempestivamente agli sviluppi internazionali in campo normativo al Consiglio federale è concessa la competenza di emanare norme concrete, in particolare in riferimento al grado di esenzione dagli obblighi alla guida e alle condizioni alle quali possono essere immatricolati i veicoli autonomi privi di conducente a bordo che circolano solo su singoli tratti predefiniti. Al contempo vengono stabilite le condizioni quadro che il Consiglio federale deve rispettare nell’esercizio della propria competenza. I veicoli dotati di sistemi di automazione potranno inoltre circolare, entro limiti ben precisi, anche sulle strade pubbliche. Questo, a titolo sperimentale, allo scopo di acquisire elementi utili per l’ulteriore sviluppo e la regolamentazione nella legislazione. Tali esperimenti saranno autorizzati dall’Ufficio federale delle strade (USTRA).

Adattamento delle misure «Via sicura»: Su incarico del Consiglio degli Stati, il Consiglio federale ha valutato l’efficacia delle misure del programma di sicurezza stradale «Via sicura». Il bilancio è positivo: tra il 2013 e il 2015 si sono evitati almeno 100 incidenti gravi. Il rapporto di valutazione ha tuttavia evidenziato anche la necessità di alcuni correttivi specifici. Alla luce di tali riscontri, a inizio 2018 il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di sottoporgli un progetto di legge che includa, da una parte, adeguamenti puntuali delle misure di Via sicura, in particolare in materia di guida spericolata (allora definita anche pirateria stradale) e di regresso dell’assicuratore di responsabilità civile, e, dall’altra, la rinuncia all’attuazione delle misure relative agli etilometri blocca-motore e agli apparecchi per la registrazione dei dati (scatole nere). Nel caso dei reati di guida spericolata, le autorità esecutive e giudiziarie godranno di una maggiore discrezionalità nel valutare le circostanze della singola fattispecie. Per evitare provvedimenti inutilmente intransigenti si rinuncia alla pena detentiva minima di un anno e si riduce da 24 a sei mesi la durata minima della revoca della licenza di condurre. Per quanto riguarda i reati connessi all’inattitudine alla guida e di guida spericolata, è inoltre ripristinato il diritto di regresso dell’assicuratore di responsabilità civile al posto dell’obbligo attualmente previsto. Si rinuncia infine ad attuare le misure relative agli etilometri blocca-motore e alle scatole nere.

Nel quadro di «Via sicura» il Parlamento ha deciso per motivi di economia procedurale che le multe

disciplinari possano essere addebitate al titolare del veicolo se la polizia non conosce o non le viene