Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/49: Legge federale sull'agricoltura. Modifica · 16 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 6Fedlex · Rapporto sui risultati
PPD: il dazio minimo è uno strumento adeguato per smorzare le fluttuazioni di prezzo e garantire sicurezza della pianificazione. È logico basarsi sui tributi doganali riscossi negli ultimi anni.
Primavera, SwissOlio, USC, USCDR, FSPC, USPP, ZUS, IP-Suisse: il dazio minimo è un aspetto importante per preservare la filiera dello zucchero e offre sicurezza della pianificazione per l’intera catena del valore. Primavera, SwissOlio: la coltivazione della barbabietola da zucchero avviene in maniera adeguata alle condizioni locali e sfruttando in modo efficiente le risorse, per cui occorre assolutamente preservare la coltivazione e la trasformazione inserendo un rimando all’art. 104a e all’obbligo di costituire scorte.
USC, USCDR, USPP, ZUS: il dazio minimo di 7 fr./100 kg corrisponde praticamente ai tributi doganali medi degli ultimi 5 anni. Non grava in misura maggiore sull’industria alimentare. Si possono evitare le grandi oscillazioni del sistema precedente che comportavano un calcolo mensile e ripercussioni negative sui contratti a lungo termine per la vendita di zucchero.
A favore con alterna- Uniterre tive
Alternative Uniterre: si sostiene un allineamento del dazio minimo al valore notificato
all’OMC di 61 fr./100 kg che consente di aumentare il prezzo delle barbabietole da zucchero di 40 fr./t raggiungendo il livello del 2007.
Contro con alterna- AR, SG, AG PVL, PES USS, Bio Suisse,
tive Pro Natura, IGAS, VKMB, birdlife,
WWF, GastroSuisse Alternative AR, SG, AG: la definizione dell’aliquota di dazio deve avvenire a livello di
ordinanza.
AG: nella LAgr dev’essere sancita soltanto la promozione della coltivazione di barbabietole da zucchero mediante misure adeguate. Fino all’entrata in vigore della nuova PA vanno mantenute le norme esistenti.
PES: si respinge un importo fisso per la protezione doganale stabilito a livello legislativo. La misura, in generale, non è adeguata né puntuale e quindi fornisce una risposta insufficiente ai problemi strutturali della filiera dello zucchero.
PVL: il dazio minimo non dev’essere sancito nella LAgr.
USS: un rigido dazio minimo potrebbe far lievitare i costi di fabbricazione per i produttori di derrate alimentari dei settori a valle e quindi nuocere alla domanda di zucchero svizzero e di conseguenza alla sua produzione. Nelle fasi di prezzi bassi dello zucchero, per esempio > 600 fr./t, si potrebbe riscuotere un dazio minimo temporaneo o, in alternativa, versare un contributo per singole colture più elevato, cosicché la competitività dell’industria alimentare non venga compromessa.
Bio Suisse, Pro Natura, IGAS, VKMB, birdlife, WWF: una norma nella LAgr è troppo rigida; meglio introdurla a livello di ordinanza.
Bio Suisse: il periodo che intercorre fino all’attuazione della PA22+ dev’essere sfruttato per modificare le rispettive ordinanze. Se ci si vuole attenere al progetto, la protezione doganale dev’essere introdotta nella LAgr come una mera possibilità, senza fissare un’aliquota.
GastroSuisse: il dazio minimo di 7 fr./100 kg dev’essere applicato fino al 2025 e poi ridotto progressivamente. Le misure originariamente temporanee non devono essere disciplinate a tempo indeterminato a livello di legge, poiché ostacolerebbero la ristrutturazione verso un settore più competitivo.
Contro ZH PLR economiesuisse, fial,
PCS, Migros, IG D,