Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/50: Legge federale sulla parte generale della riscossione dei tributi e sul controllo del traffico transfrontaliero di merci e persone da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (legge sui compiti d'esecuzione dell'UDSC, LE-UDSC) nonché revisione totale della legge sulle dogane (LD) verso la nuova legge sull'obbligo doganale e sulla determinazione dei tributi doganali (legge sui tributi doganali, LTDo) · 206 pagine
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Rapporto esplicativo relativo alla LE-UDSC e alla LTDo
deposito fiscale (art. 26–26e della legge del 21 marzo 196938 sull’imposizione del tabacco [LImT], art. 27–32 della legge federale del 21 giugno 199639 sull’imposizione degli oli minerali [LIOm]), mentre la legge del 21 giugno 193240 sull’alcool (LAlc) stabilisce soltanto che le bevande distillate possono essere fabbricate, trasportate, gestite e depositate in sospensione d’imposta in un deposito fiscale e che il Consiglio federale deve disciplinare le condizioni per l’autorizzazione di un deposito fiscale e per la sua gestione (art. 34 cpv. 2 e 3 LAlc).
La presente disposizione crea una base legale uniforme per i depositi doganali e i depositi fiscali, continuando a mantenere una distinzione tra i due tipi di deposito. Negli atti normativi di natura fiscale non vi sono dunque più disposizioni speciali riguardanti l’autorizzazione e la gestione dei depositi. Le diverse peculiarità dei depositi a seconda del genere di merci e dei relativi tributi devono essere prese in considerazione a livello di ordinanza.
Cpv. 1
Attualmente i depositi franchi doganali e i depositi doganali sono caratterizzati da statuto doganale e processi diversi. Le merci che si trovano in un deposito doganale sono assegnate al regime di deposito doganale (art. 50–57 LD) e la sicurezza doganale è garantita dalla tenuta di un inventario elettronico di tutte le merci depositate. Le merci che si trovano nei depositi franchi doganali hanno una propria destinazione doganale e la sicurezza doganale è garantita dalla separazione spaziale. Queste differenze sono tuttavia superate dal punto di vista sia della sorveglianza fiscale sia della logistica di magazzino. Pertanto, la gestione e le procedure relative ai depositi franchi doganali e ai depositi doganali vengono armonizzate.
Ai sensi del capoverso 1, per deposito doganale si intende un luogo nel territorio doganale autorizzato dall’UDSC, in cui possono essere immagazzinate e gestite merci non sdoganate e non imposte. Questa definizione si basa sulla definizione di deposito doganale secondo l’articolo 50 capoverso 1 LD. La novità è che le merci non soltanto possono esservi immagazzinate, ma anche gestite. La gestione comprende le attività che servono a conservare le merci e a preservare il loro valore, così come l’imballaggio e il cambiamento di imballaggio. Occorre effettuare una chiara distinzione tra la gestione e la lavorazione, che ha lo scopo di aggiungere valore economico alle merci e che pertanto continua a essere proibita in un deposito doganale.
Cpv. 2
La definizione di deposito fiscale è simile a quella di deposito doganale. Tuttavia, si differenzia notevolmente da essa sotto vari aspetti: il deposito fiscale è destinato soltanto a determinate merci. Come finora, queste merci sono definite nei rispettivi atti normativi di natura fiscale (prodotti a base di oli minerali, prodotti del tabacco e bevande distillate). Le merci sono interamente o parzialmente non imposte, tuttavia sono sempre sdoganate quando vengono portate nel territorio doganale dall’estero. Infine,
38 RS 641.31
39 RS 641.61
40 RS 680